Brexit

Con il termine Brexit, che sta per BritainExit, si intende la decisione del Regno Unito di uscire dall'Unione Europea definita con l'esito del referendum del 23 giugno 2016; i sostenitori del Leave hanno raccolto il 51,9% dei voti, sancendo l'uscita dall'UE.

La maggioranza della popolazione di Galles e Inghilterra ha votato Leave, mentre oltre il 60% della popolazione di Scozia e Irlanda del Nord ha votato Remain. La popolazione giovane ha votato Remain mentre la popolazione over 65 ha votato Leave. Questo articolo mostra alcuni dati sul voto.

L'esito del referendum popolare ha portato alle dimissioni del Primo Ministro David Cameron, che aveva indetto il referendum, non necessario in base alle norme interne anglosassoni; a luglio 2016 il nuovo Primo Ministro Theresa May ha nominato un nuovo Governo.

Boris Johnson, ex sindaco di Londra dal 2008 al 2015, è stato tra i sostenitori più decisi del Leave promettendo alla popolazione che i fondi che l'UK destina alla UE sarebbero stati integralmente devoluti al sistema sanitario inglese (circa 350 milioni di pound al mese); dopo il referendum ha negato che tali fondi possano essere destinati al sistema sanitario, si è dimesso dal suo incarico di leader ed è stato nominato ministro degli esteri nel governo May.

Nigel Farage, europarlamentare inglese sostenitore del Leave, si è dimesso dal suo incarico di leader all'indomani dell'esito del referendum.

All'indomani del referendum le borse sono state colpite da un'ondata di vendite e la sterlina inglese ha perso molto terreno; la Banca d'Inghilterra è intervenuta di concerto con le altre banche centrali per contenere i ribassi.

Nei mesi di agosto e settembre 2016 i premier di Italia, Francia e Germania si sono incontrati per avviare le consultazioni sulla strategia di gestione del Brexit.

L'Unione Europea ha nominato Michel Barnier come suo negoziatore per la Brexit.

Il Governo May ha comunicato formalmente al Parlamento Europeo la volontà di uscire dall'UE solo nel 2017 e nel mese di dicembre sono stati conclusi i primi accordi rispetto all'uscita, in particolare sullo status dei cittadini UE nel Regno Unito, sui confini irlandesi e sulla buonauscita che la Gran Bretagna dovrà pagare all'Unione (ca.  44 miliardi di euro).

Il Ministro inglese per la Brexit, David Davis, dovrà definire i dettagli del piano di uscita, il nuovo status del Regno Unito e il Governo dovrà comunque incassare il voto parlamentare, prima di poter ratificare l'uscita.

Redattore: Chiara OLDANI