BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI - BEI

(fr. Banque Européenne d’Investissement-BEI; ingl. European Investment Bank-EIB). Banca multilaterale di sviluppo della Comunità europea la cui costituzione è stata prevista dall’art. 9 TUE. La missione della BEI è definita dall’art. 267 del trattato che istituisce la Comunità europea. I compiti dall’art. 309 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.Lo Statuto BEI è contenuto in un Protocollo annesso al Trattato. Sono membri della BEI i 27 Stati dell’UE, ha sede in Lussemburgo ed un capitale sociale pari a 232 392 989 000 di euro (a seguito della decisione del Consiglio dei governatori della BEI del 30 marzo 2009 di aumentare il capitale della Banca a partire dal 1° aprile 2009). Le quote di capitale sottoscritte da ciascuno stato membro sono le seguenti (in euro):
Germania 37 578 019 000 
Francia 37 578 019 000
Italia 37 578 019 000
Regno Unito 37 578 019 000
Spagna 22 546 811 500
Belgio 10 416 365 500
Paesi Bassi 10 416 365 500
Svezia 6 910 226 000
Danimarca 5 274 105 000
Austria 5 170 732 500
Polonia 4 810 160 500
Finlandia 2 970 783 000
Grecia 2 825 416 500
Portogallo 1 820 820 000
Repubblica ceca 1 774 990 500
Ungheria 1 679 222 000
Irlanda 1 318 525 000
Romania 1 217 626 000
Slovacchia 604 206 500
Slovenia 560 951 500
Bulgaria 410 217 500
Lituania 351 981 000
Lussemburgo 263 707 000
Cipro 258 583 500
Lettonia 214 805 000
Estonia 165 882 000
Malta 98 429 500
Dunque ciascuno stato membro contribuisce al capitale sociale secondo il proprio peso economico, ad esempio a fine 2000 il capitale ammontava a di € 100 miliardi (di cui solo 6 miliardi versati) ed era ripartito nel seguente modo: 77% ciascuno dei quattro maggiori Stati (Francia, Germania, Italia, UK), 6,54% a Spagna, 4,92% Belgio e Olanda, 3,27% Svezia, 2,49% Danimarca, 2,44% Austria, 1,4% Finlandia, 1,34% Grecia, 0,86% Portogallo, 0,62% Irlanda, 0,12% Lussemburgo.
La Banca ha sede al Lussemburgo, è dotata di personalità giuridica e di autonomia economica, patrimoniale e finanziaria, è sottoposta al controllo della Corte dei conti europea e si avvantaggia dei privilegi e delle immunità attribuite dai trattati della Comunità Europea.

1. Missione, compiti e attività.
L’art. Articolo 209 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (ex Articolo 179 del TCE) definisce missione della BEI di contribuire alla realizzazione degli obiettivi di politica nel settore della cooperazione allo sviluppo (stabiliti all’articolo 21 del Trattato sull’Unione europea e all’art. articolo 208 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), in particolare alla riduzione sino alla completa eliminazione della povertà. I compiti sono specificati da quest’ultimo articolo nel facilitare, mediante la concessione di prestiti e garanzie e senza perseguire scopi di lucro, il finanziamento dei seguenti progetti in tutti i settori dell’economia:
a) progetti contemplanti la valorizzazione delle regioni meno sviluppate;
b) progetti contemplanti l’ammodernamento o la riconversione di imprese oppure la creazione di nuove attività richieste dalla graduale realizzazione del mercato comune che, per la loro ampiezza o natura, non possono essere interamente assicurati dai vari mezzi di finanziamento esistenti nei singoli Stati membri;
c) progetti di interesse comune per più Stati membri che, per la loro ampiezza o natura, non possono essere completamente assicurati dai vari mezzi di finanziamento esistenti nei singoli Stati membri.
Nello svolgimento dei suoi compiti la Banca facilita il finanziamento di programmi di investimento congiuntamente con gli interventi dei fondi strutturali e degli altri strumenti finanziari dell'Unione. In concreto la BEI finanzia in generale progetti pubblici e privati di investimento che appaiono promuovere lo sviluppo economico bilanciato e l’integrazione dell’Europa localizzati principalmente nelle regioni meno sviluppate. Supporta, inoltre, i progetti di potenziamento delle reti transeuropee dei trasporti, delle telecomunicazioni e del trasporto dell’energia, di rafforzamento della competitività e dell’integrazione dell’industria europea, di protezione e miglioramento dell’ambiente, di promozione del capitale umano e di produzione dell’energia. Fin dall’inizio, la BEI è stata anche chiamata a finanziare progetti fuori dei confini dell’UE rientranti nel quadro della politica di cooperazione della Comunità verso Paesi terzi (circa 150 Paesi: Paesi candidati all’adesione, Western Balkans, Paesi della partnership mediterranea, Paesi APC, America Latina, Asia e Sud Africa).La politica a medio termine e le priorità operative per perseguire gli obiettivi indicati dal Board of Governors della BEI è contenuta nel piano di attività della banca (PAB) approvato dal Consiglio d'amministrazione. Per il periodo 2007-2009, l'attività di prestito è orientata in base a sei priorità. La prima riguarda la coesione economica e sociale nell'UE allargata; segue il sostegno alle piccole e medie imprese, nonché alle imprese di dimensioni medie; la protezione e il miglioramento dell'ambiente, anche per quanto riguarda i cambiamenti climatici e le energie rinnovabili; l'attuazione dell'iniziativa "Innovazione 2010" (i2i)1; lo sviluppo delle reti transeuropee e delle loro reti di accesso; infine, la promozione di un'energia sicura, competitiva e sostenibile. L’attività della BEI è stata intensificata soprattutto di recente a seguito dell’esplosione della crisi in UE. Nel 2009 ha approvato progetti per 103 898 milioni di euro, i firmato contratti per 79 102 milioni di euro e erogato finanziamenti pari a 54 022 milioni di euro. In particolare, la BEI ha approvato oltre 500 nuovi grandi progetti ed ha finanziato 50 000 piccole e medie imprese. Inoltre, ha stimolato ulteriormente gli investimenti nelle PMI investendo più di 730 milioni di euro in 39 nuovi fondi di capitale di rischio e mantenendo impegni correnti per 4,1 miliardi di euro in oltre 300 fondi.
2. Organizzazione.
La Banca è amministrata e gestita da un Consiglio dei governatori, un Consiglio di amministrazione e un Comitato direttivo. Il Board of Governors è composto da ministri (uno per ogni Stato membro, solitamente il ministro delle finanze) che delibera le direttive generali sulla politica del credito, approva il bilancio e la relazione annuale, decide gli aumenti di capitale e i richiami dei decimi e nomina i componenti il Board of Directors e il Management Committee. Il Board of Directors è composto da 28 Directors e da 18 supplenti e decide in merito alla concessione di finanziamenti, in particolare sotto forma di crediti e di garanzie, e alla conclusione di prestiti; fissa il saggio d’interesse per i prestiti nonché le commissioni e gli altri oneri;controlla la sana amministrazione della Banca; assicura la conformità della gestione della Banca con le disposizioni dei Trattati e dello Statuto e con le direttive generali stabilite dal Consiglio dei governatori. Alla chiusura dell’esercizio, il Consiglio di amministrazione è tenuto a sottoporre al Consiglio dei governatori una relazione ed a pubblicarla dopo l’approvazione. Il Management Committee è l’organo esecutivo che presiede alla gestione quotidiana della Banca. È composto da un Presidente e da otto vice Presidenti con un incarico rinnovabile di sei anni.
3. Il Gruppo BEI.
In seguito alle raccomandazioni del Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000, che aveva chiesto un rafforzamento del sostegno alle PMI, la BEI ha deliberato l’acquisizione delle azioni del FEI riservate ma non sottoscritte dagli azionisti privati, diventandone così l’azionista di maggioranza assoluta col 60,75% (un altro 30% è in mano alla Commissione europea) e lanciando un’offerta per l’acquisto delle azioni rimaste ai privati. In tal modo la BEI è giunta a costituite un "Gruppo", sia pure composto solo da due entità: essa stessa e il FEI. All’interno del Gruppo, la BEI si riserva l’attività di finanziamento mediante prestiti a mediolungo termine alle PME, mentre al FEI sono demandate le operazioni di investimento in capitale di rischio. Il FEI continua inoltre a compiere operazioni di garanzia basandosi su risorse proprie o su risorse UE.
4. Rapporti col FEI e gestioni fiduciarie. 
La BEI detiene attività di tre conti fiduciari del FEI: uno per la gestione dei contributi di bilancio della Commissione europea per il Progetto "Crescita e ambiente"; un secondo a nome del FEI, ma per conto della Commissione europea, per la gestione del Meccanismo di garanzia per le PMI; un terzo per la gestione del Meccanismo europeo per le tecnologie. Il FEI, inoltre, compie operazioni fiduciarie di venture capitale e di garanzia in nome proprio ma per conto e a rischio della BEI (in base ad Accordi fiduciari e di gestione MET1 e MET2) e della Comunità europea (MET Creazione di imprese). V. in argomento FEI, sub Gestioni fiduciarie, a) Operazioni fiduciarie di venture capital e b) Operazioni fiduciarie di garanzia.
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1Per rispondere alla Strategia di Lisbona disegnata dal Consiglio europeo del marzo 2000 la BEI ha predisposto il programma "i2i" (fr. Initiative Innovation 2000, ingl. Innovation 2000 Initiative), il cui obiettivo è di promuovere gli investimenti per realizzare in Europa una società fondata sulla conoscenza e sull’innovazione. Questo programma interviene a complemento delle attività tradizionali e orienta i finanziamenti del Gruppo BEI verso queste cinque priorità: promozione del capitale umano, ricerca e sviluppo, nuove reti fondate sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, diffusione dell’innovazione e PMI innovatrici. Il programma comprende anche gli investimenti nei progetti audiovisuali europei. L’obiettivo della BEI è erogare finanziamenti a sostegno dell’innovazione pari a 50 miliardi di euro nel decennio in corso. Durante i primi cinque anni di operatività dell’«i2i», i prestiti accordati sono stati 24,5 miliardi di euro oltre a 2,3 miliardi di euro sotto forma di capitali di rischio finanziati dal FEI.

Link: www.eib.org/index.htm
Redattori : Gian Carlo LORASCHI, Bianca GIANNINI
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