BANCA DEPOSITARIA

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Banca designata da una società di gestione (SGR) di un fondo comune d’investimento mobiliare tra quelle aventi determinati requisiti dimensionali (massa di mezzi amministrati non inferiore a 700 miliardi di lire) e un’adeguata organizzazione aziendale, cui la legge affida importanti funzioni operative e di controllo, e in particolare: la custodia delle attività finanziarie incluse nel fondo; il regolamento delle operazioni disposte dalla società per la gestione del fondo; il controllo mensile sulle operazioni di gestione atto a verificarne la conformità con la legge, con il regolamento e con le prescrizioni degli organi di vigilanza; la pubblicità, mediante affissione nei locali della sede, filiali, succursali e agenzie dei rendiconti di gestione del fondo comune, della relazione e dei prospetti trimestrali. I compiti e le responsabilità della banca depositaria sono previsti nell’art. 38 TUF. Essa accerta la legittimità delle operazioni di emissione e rimborso delle quote del fondo, il calcolo del loro valore e la destinazione dei redditi del fondo; accerta che nelle operazioni relative al fondo la controprestazione sia ad essa rimessa nei termini d’uso; esegue le istruzioni della SGR se non sono contrarie alla legge, al regolamento o alle prescrizioni degli organi di vigilanza. La banca depositaria è responsabile nei confronti della SGR del risparmio e dei partecipanti al fondo di ogni pregiudizio da essi subito in conseguenza dell’inadempimento dei propri obblighi. La Banca d’Italia, sentita la Consob, determina le condizioni per l’assunzione dell’incarico di banca depositaria e le modalità di subdeposito dei beni del fondo.1 Gli amministratori e i sindaci della banca depositaria riferiscono senza ritardo alla Banca d’Italia e alla Consob, ciascuna per le proprie competenze, sulle irregolarità riscontrate nell’amministrazione dellaSGR e nella gestione dei fondi comuni.