AZIONI PROPRIE

Sono così definite le azioni acquistate e detenute dalla stessa spa emittente. L’acquisto e la disciplina delle azioni proprie sono regolate da precise disposizioni del c.c. (artt. 2357-2357-bis - 2357-ter, 2357-quater: acquisto delle proprie azioni, casi speciali di acquisto, disciplina delle proprie azioni, divieto di sottoscrizione di proprie azioni). In generale si prevedono un doppio limite quantitativo all’acquisto e al possesso delle azioni proprie (al massimo per l’importo degli utili distribuibili e delle riserve disponibili e il valore nominale delle stesse non può eccedere la decima parte del capitale sociale), condizioni per procedere all’acquisto (autorizzazione dell’assemblea ordinaria) e obblighi di dismissione ove siano violati i limiti e le condizioni predette. I diritti partecipativi collegati a dette azioni sono congelati o sospesi. L’art. 2357 quater c.c. prevede altresì un divieto di sottoscrizione di azioni proprie e l’art. 2358 c.c. dispone che la società non può accordare prestiti né fornire garanzie sulle azioni proprie né accettare le stesse in garanzia. L’eccezione a quest’ultimo principio è fatta per le banche popolari (v. accettazione in garanzia di azioni proprie nelle banche popolari).

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