ACCORDI DI BRETTON WOODS

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Intese che costituiscono la base dell’organizzazione internazionale creata nel secondo dopoguerra, nel quadro delle Nazioni Unite e nella sfera sia della cooperazione valutaria a breve-medio termine, sia degli investimenti internazionali a lungo termine. Vengono designati dalla località degli Stati Uniti (nel New Hampshire) dove vennero stipulati, nel luglio 1944, a seguito di una conferenza finanziaria internazionale di cui furono i maggiori protagonisti gli Stati Uniti e l’Inghilterra. Le prime intese tra i due paesi si svolsero già agli inizi del 1941; la conferenza, alla quale partecipò anche l’Unione Sovietica che non ha tuttavia ratificato successivamente gli accordi, si concluse il 22.7.1944, con l’approvazione degli Stati del FMI e della BIRS, entrati in vigore nel dicembre 1945. Per il commercio internazionale non fu possibile, invece, realizzare una terza organizzazione e si dovette ripiegare su un accordo generale (il GATT) stipulato nel 1947. L’organizzazione (il WTO) venne costituita solo nel 1995. Pur essendo stati inizialmente sottoscritti da 44 paesi, gli accordi erano aperti all’adesione degli altri paesi che ne accettassero i principi fondamentali di cooperazione e di ripudio della discriminazione negli scambi e nei pagamenti internazionali. Per le successive vicende degli accordi v. FMI. La fine degli Accordi di Bretton Woods è avvenuta con gli Accordi di Kingston (q.v.).