VERSO UN'UNIONE BANCARIA: LE TAPPE

Verso un’Unione Bancaria: le tappe

Nonostante meccanismi di coordinamento a livello europeo, quando la crisi finanziaria si è diffusa in Europa nel 2008, ben 27 diversi sistemi di regolamentazione nazionali hanno dovuto far fronte al problema dei propri istituti di credito. Il quadro di regolamentazione della zona euro prima della crisi non era in grado di rispondere all’imminente crollo finanziario. Per ovviare a tali lacune, dal 2008 la Commissione Europea ha presentato circa 30 proposte per creare, passo dopo passo, un solido e più efficace sistema finanziario con l’intento di portare avanti gli impegni presi nel G20 sulla regolamentazione finanziaria (vedi anche L'Unione Bancaria divide l'Europa).

09/2012 – 12/2012. Primi passi

Nel settembre 2012, nella “Comunicazione relativa a una tabella di marcia verso l’Unione bancaria” (COM. 2012/ 510) e nel "Piano per un'Unione economica e monetaria autentica”(COM 2012/777), la Commissione ha proposto un meccanismo unico di vigilanza per le banche (SSM ) guidato dalla Banca Centrale Europea (BCE), al fine di rafforzare l' Unione economica e monetaria. L'insieme delle proposte è stato il primo passo verso un sistema integrato definito nel quadro di un’Unione Bancaria europea, che comprende un corpus unico di norme, una protezione comune dei depositi bancari e un meccanismo unico di risoluzione delle crisi bancarie. In sintesi, le proposte della Commissione hanno riguardato:

- Un regolamento che concede forti poteri di vigilanza alla BCE, coadiuvata in parte delle autorità nazionali, su tutte le banche dell'area dell'euro al fine di creare un unico meccanismo di controllo;

- Un regolamento che modifica le attività e le funzioni dell' Autorità Bancaria Europea (EBA) al fine di garantire un equilibrio nelle sue strutture decisionali sia per i Paesi appartenenti alla zona euro sia per quelli che non vi appartengono;

- Una comunicazione che delinea la visione complessiva della Commissione per un corpus unico di norme relative all'Unione Bancaria  e alla protezione comune dei depositi bancari.

Inoltre nel dicembre 2012 il Consiglio europeo ha riconosciuto la necessità di creare un Meccanismo unico di risoluzione delle crisi a complemento del Meccanismo di vigilanza unico all’interno dell’Unione bancaria.

19/03/2013 – 29/10/2013. Meccanismo Unico di Vigilanza (SSM)

Nel marzo 2013 il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico sul pacchetto di norme riguardanti il meccanismo di vigilanza unico. Il Consiglio europeo si è infatti impegnato a completare l’Unione Bancaria con una serie di misure future e ha inoltre confermato che la proposta della Commissione sul Meccanismo unico di risoluzione delle crisi verrà esaminata con l'intenzione di adottarla entro la fine dell'attuale legislatura del Parlamento europeo (2014). Successivamente il COREPER il 18 aprile ha approvato il testo di compromesso finale tra Parlamento e Consiglio e il 21 maggio, il Parlamento europeo ha avviato un dibattito generale sul regolamento del Meccanismo Unico di Vigilanza (SSM).

Dopo il voto del Parlamento europeo sulla regolamentazione dell'Autorità bancaria europea (EBA)  e l'accordo del Consiglio che attribuisce compiti di vigilanza specifici alla Banca centrale europea, l'Unione europea ha formalmente adottato la creazione di un Meccanismo Unico di Vigilanza (SSM), guidato proprio dalla BCE, con l'obiettivo di rafforzare l'Unione economica e monetaria. Entrambi i testi giuridici sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale il 29 ottobre 2013.

10/07/2013 – 19/12/2013. Meccanismo Unico di Risoluzione (SRM)

Il 10 luglio 2013 la Commissione ha ufficialmente proposto la creazione di un meccanismo unico di risoluzione delle crisi per l’Unione Bancaria. Il meccanismo di risoluzione integra il Meccanismo Unico di Vigilanza (SSM) proposto dalla Commissione nel settembre 2012.

Il meccanismo di gestione delle crisi bancarie va a centralizzare le risorse chiave per gestire il fallimento di qualsiasi banca nell'area euro e negli altri Stati membri che partecipano all’Unione Bancaria.

Il 19 dicembre, il Consiglio approva l'approccio generale sul meccanismo di risoluzione facendo iniziare i negoziati con il Parlamento europeo nei primi mesi del 2014 per consentirne l'adozione entro la fine della legislatura in corso.

Fig.1 Transizione verso l’Unione Bancaria:

 

1/1/2015 La Lituania partecipa al Meccanismo di vigilanza unico

A seguito dell’adozione dell’euro, la Lituania diventa automaticamente il 19° Stato membro a partecipare all’MVU. Le tre maggiori banche del paese ricadono sotto la vigilanza diretta della BCE.

1/1/2016  Il Comitato di risoluzione unico diventa operativo

Il Comitato di risoluzione unico decide se e quando assoggettare una banca a risoluzione e stabilisce, nel programma di risoluzione, un quadro per il ricorso agli strumenti di risoluzione e al Fondo si risoluzione unico.

https://www.bankingsupervision.europa.eu/about/milestones/html/index.it.html

Redattore: Giovanni AVERSA