VOTO PLURIMO

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Diritto, che la legge riconosceva ai possessori di un particolare tipo di azioni, di esprimere, per ciascuna di esse, più di un voto. La legge attualmente vieta l’emissionedi azioni a voto plurimo, per evitare la precostituzione di posizioni di potere nella società. Nelle disposizioni transitorie al codice civile viene, peraltro, riconosciuta la validità delle azioni a voto plurimo già esistenti alla data del 27.2.1942 e di quelle emesse in occasione di aumenti di capitale deliberati prima dell’entrata in vigore del codice, dirette a mantenere inalterato il rapporto tra le varie categorie di azioni. Dette azioni potranno essere conservate per tutta la durata della società emittente, nei limiti previsti dall’atto costitutivo.