VOTO DI LISTA

Attraverso il cosiddetto voto di lista si vuole consentire alle minoranze delle società per azioni, spesso di quelle con azionariatodiffuso o frammentato, di esprimere propri rappresentanti negli organi sociali, segnatamente nei consigli di amministrazione. Si tratta, quindi, di uno strumento chiaramente destinatoalla tutela delle minoranze o di particolari gruppi di soci. I modi o le formule sono di variotipo, tutti necessariamente sanciti negli statuti. Uno di quelli più ricorrenti prevede che ciascun socio possa presentare all’assemblea una sola lista ordinata. contenente un numero di candidati inferiori al numero di componenti del consiglio di amministrazione, prevedendo che, dalla votazione assembleare, risultino, eletti tutti i candidati elencati nella lista che ottiene la maggioranza dei voti, e che risultino altresì, fino a concorrenza del numero globale dei consiglieri, primi candidati della lista cheavrà ottenuto il maggior numero di voti dopo la prima (metodo delle cosiddette liste bloccate).È evidente che questo metodo permette soltanto al maggiore dei soci di minoranza (cioè colui che può esercitare, dopo il socio di maggioranza, il maggior numero di voti in assemblea) di esprimere un certo numero di consiglieri. Un altro metodo di voto di lista utilizzato negli statuti è quello che prevede che all’assemblea siano presentate dai soci diverse liste, con un numero di candidati variabile, e che risultino eletti tanti candidati per ciascuna lista in proporzione a quanti sono i voti esercitabili dal socio che tale lista ha presentato. Generalmente tale metodo prevede che ciascun socio presenti una lista in cui i candidati sono contrassegnati da un numero progressivo. La votazione avviene per liste. Successivamente alla votazione, i voti ottenuti da ciascuna lista vengono divisi per il numero progressivo che contraddistingue, sulla lista, ciascun candidato. I quozienticosì ottenuti per ciascun candidato, sono ordinati in una unica graduatoria crescente. Risultano eletti coloro che ottengono i quozienti più elevati. Alla previsione statutaria del voto di lista consegue inoltre la previsione di alcune modifiche sostanziali alla normativa sull’assemblea delle società per azioni tra cui: la convocazione dell’assemblea trenta giorni prima della data della medesima (contro i quindici giorni prima previsti dall’art. 2366 c.c.), la immodificabilità dell’ordine del giorno in assemblea,la pubblicazione delle liste dei candidati anche sulla stampa periodica ecc Il voto di lista è di solito collegato alla previsione in statuto di un limite al possesso azionario. Nel nostro ordinamento il voto di lista è ora espressamenteprevisto per speciali categorie di società (quelle bancarie controllate dallo Stato o da enti pubblici e alcune altre già controllate dallo Stato o da altri enti pubblici).