VIOLENZA

Mezzo di coazione, fisica o morale, esercitato su una persona al fine di farle compiere un atto non voluto. Il negozio giuridico è invalido quando la dichiarazione di volontàè in tal modo viziata, ma le conseguenze sono diverse a seconda che si tratti di violenza fisica o morale. Nel primo caso il voleremanifestato non ha alcun valore giuridico ed il negozio è nullo (v.invalidità del negozio giuridico), dato che non possono farsi ricadere in capo a un soggetto gli effetti di una dichiarazione materialmente determinata da altri. Se invece si tratta di violenza morale, il negozio, anziché nullo, è annullabile (v.invalidità del negozio giuridico). Questa forma di coazione consiste nella minaccia di un male ingiusto che, prospettato ad un soggetto di maturità e sensibilità psichiche normali, induce questi ad esprimere ciò che non vuole intimamente. Può anche trattarsi della minaccia di far valere un diritto, quando per tale via si intendano ottenere vantaggi ingiusti. La minaccia può provenire, oltre che dal contraente, anche da terzi e può riguardare la persona o i beni della vittima e dei parenti stretti di questa: qualora si riferisca ad altri soggetti, la sua rilevanza è rimessa al prudente apprezzamento del giudice.