VINCOLI SUI TASSI D'INTERESSE

Vincoli di natura amministrativa imposti dalle autorità di politica monetaria sui tassi d’interesse. Durante gli anni Sessanta, la maggior parte dei Paesi industrializzati aveva vincoli di questo tipo. L’origine di questi controlli era prevalentemente di natura prudenziale. Cambiando la struttura di mercato dei tassi d’interesse, i vincoli amministrativi portano a benefici per certi operatori e/o tipi di istituzioni finanziarie. Con il processo di liberalizzazione in atto dagli anni Settanta, questi controlli sono andati diminuendo anche se in maniera diversa da paese a paese, tanto che è impossibile assegnare una data particolare alla modifica di questi vincoli. In Giappone, p.e., le autorità hanno adottato un comportamento sempre più “liberale” verso i tassi d’interesse durante gli anni Settanta ed hanno così permesso la nascita di nuovi strumenti finanziari e di segmenti di mercato regolati meno strettamente. Allo stesso tempo, però, la maggior parte dei tassi bancari sono rimasti oggetto di controlli. Nonostante la deregolamentazione, in alcuni Paesi i tassi d’interesse sono tuttora soggetti a vincoli amministrativi sebbene meno pressanti che in passato. Concetto differente è il tasso-soglia usurario, oltre il quale si configura il reato di usura.