VALUTA LIBERA

Moneta di cui è ammesso e regolamentato l’uso negli scambi internazionali. Nell’ambito della disciplina valutaria italiana le valute libere hanno costituito uno dei primi presupposti per la dichiarazione di piena convertibilità, avvenuta nel 1958. Le valute libere infatti - costituite da dollaro USA, dollaro canadese, franco svizzero libero, secondo il d.l. 6.6.1956 n. 476 - potevano essere usate per i pagamenti verso i residenti dell’area del dollaro (v. area monetaria) e per le riscossioni da ogni paese. Per i rapporti con gli altri paesi il decreto legge prevedeva, inoltre, delle valute multilaterali, convertibili nell’ambito dell’UEP e del conti esteri bilaterali per i paesi con cui esistevano accordi di clearing. In pratica si erano create delle aree autonome e ristrette di convertibilità per una “lira libera” e una “lira multilaterale”. Successivamente (1957) venne ulteriormente allargata l’area della “lira multilaterale” (v. valuta trasferibile). La dichiarazione di piena convertibilità della lira, avvenuta in coincidenza con quella di molti altri paesi europei, ha portato notevoli mutamenti nella tecnica valutaria quali l’abolizione della distinzione tra area del dollaro e altre aree monetarie, lo scioglimento dell’UEP e la sua sostituzione con l’Accordo Monetario Europeo.