VALORI MOBILIARI

Per valore mobiliare l’art. 18-bis della l. 7.6.1974 n. 216 istitutiva della Consob (poi inserito dall’art. 12 della l. 23.3.1983 n. 77), intendeva ogni documento o certificato che direttamente o indirettamente rappresenti diritti in società, associazioni, imprese o enti di qualsiasi tipo, ivi compresi i fondi d’investimento italiani od esteri, ogni documento o certificato rappresentativo di un credito o di un interesse negoziabile e non; ogni documento o certificato rappresentativo di diritti relativi a beni materiali o proprietà immobiliari, oltre che ogni documento o certificato idoneo a conferire diritti di acquisto di uno dei valori mobiliari sopra indicati ed ivi compresi i titoli emessi dagli enti di gestione fiduciaria di cui all’art. 45 del T.U. delle leggi sull’esercizio delle assicurazioni private, approvato con d.p.r. 13.2.1959 n. 449. Per effetto dell’entrata in vigore del d.lg. 23.7.1996 n. 415 e, successivamente, del d.lg. 24.2.1998 n. 58 (TUF) la locuzione valore mobiliare è stata definitivamente sostituita con quella di strumento finanziario (v. strumenti finanziari) che, ai sensi dell’art. 1 comma 2 TUF, vale ad indicare: a) azioni e altri titoli rappresentativi di capitale di rischio negoziabili nel mercato dei capitali; b) obbligazioni, titoli di stato e altri titoli di debito negoziabili nel mercato dei capitali; c) quote di fondi comuni d’investimento; d) titoli negoziati sul mercato monetario; e) warrant ecovered warrant; f)futures; g) swap; h) contratti a termine collegati a strumenti finanziari, tassi di interesse, valute, merci e relativi indici; i) options e strumenti finanziari derivati. Le operazioni di appello al pubblico risparmio aventi ad oggetto strumenti finanziari sono soggette alle disposizioni speciali previste dal TUF e dai regolamenti della Consob. L’esercizio nei confronti del pubblico di servizi di investimento aventi ad oggetto strumenti finanziari è riservato a SIM e banche.