VALORE DI RIDUZIONE

Decurtazione del capitale assicurato nel caso in cui il contraente sospenda il pagamento delle rate pattuite nel contratto di assicurazione sulla vita. Ferme restando le altre clausole del contratto, le compagnie assicuratrici procedono alla determinazione del capitale ridotto in relazione al numero di premi effettivamente corrisposti, liberando il contraente dall’obbligo di ogni ulteriore pagamento. Tale determinazione viene di norma effettuata con i seguenti criteri empirici di facile applicazione per gli stati assicurati: per le assicurazioni a vita intera con premio vitalizio, si detrae dal capitale assicurato in origine la somma che con il premio pattuito si potrebbe assicurare all’età raggiunta dall’assicurato (alla data della corresponsione dell’ultimo premio annuo interamente versato); per le assicurazioni a premio temporaneo, si riduce il capitale assicurato in origine, nella proporzione in cui l’importo dei premi effettivamente pagati sta all’importo complessivo dei premi stipulati. I valori di riduzione corrispondono, in linea di massima, al valore della riserva matematica netta delle aliquote relative alle provvigioni di acquisto non ammortizzate e di quelle relative alle spese di gestione inerenti al contratto ridotto. Si noti che se il mancato pagamento dei premi si verifica durante i primi anni di vita del contratto, la riserva matematica del contratto risulta inferiore all’ammontare delle passività; in tal caso, la riduzione del capitale assicurato non viene concessa ed il contratto viene rescisso restando i premi pagati acquisiti all’assicuratore. La riduzione del capitale assicurato viene in genere richiesta dal contraente. L’assicuratore la effettua d’ufficio, quando il contraente risulti moroso per insolvenza del premio oltre i termini stabiliti dalle condizioni generali di polizza.