VALORE AGGIUNTO

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Per un’unità produttiva il valore aggiunto è la differenza tra valore della produzione di un dato periodo (output)e costo dei beni e dei servizi (input) acquistati all’esterno e impiegati per realizzare quella produzione. La produzione è data dai ricavi dell’esercizio meno le esistenze all’inizio del periodo considerato di prodotti finiti pronti per la vendita più le rimanenze degli stessi alla fine del periodo. Gli inputs sono dati dai costisostenuti nell’esercizio per l’acquisto di beni e servizi all’esterno, rettificati in modo analogo in base alle esistenze iniziali e alle rimanenze finali di materie prime e di prodotti intermedi. Da un altro punto di vista il valore aggiunto si definisce come l’insieme dei redditi attribuiti ai soggetti (imprenditori, capitalisti, dipendenti) che partecipano dall’interno al processo di produzione e viene calcolato sommando il costo del lavoro, gli interessi passivi, le quote di ammortamento e le imposte dirette. Le imposte indirette, esclusa l’IVA detraibile che non rientra nei costi ma è un credito, sono incluse nel costo dell’input. Il concetto di valore aggiunto è insito concettualmente (oltre che nel nome) nel meccanismo dell’imposta omonima (l’IVA) nei Paesi della Comunità Europea, concepito in modo che dal punto di vista macroeconomico l’imposta gravi sul valore aggiunto e non sul valore della produzione. Anche la base imponibile dell’IRAP si avvicina al concetto di valore aggiunto. In contabilità nazionale il valore aggiunto indica il contributo di una branca produttiva alla formazione del PIL (prodotto interno lordo; v.contabilità nazionale). Esso è calcolato “ai prezzi di base” (ovvero al costo dei facio è al netto delle imposte sui prodotti e al lordo dei contributi pubblici ai prodotti) e “ai prezzi di mercato” (valore aggiunto ai prezzi di base aumentato delle imposte sui prodotti, IVA esclusa e al netto dei contributi ai prodotti). Il PIL è pari alla somma dei valori aggiunti ai prezzi di mercato dalle varie branche di attività economica, aumentata dell’IVA e delle imposte indirette sulle importazioni, al netto dei servizi di intermediazione finanziaria indirettamente misurati (acr.: SIFIM).