UNITÀ PREVISIONALE DI BASE

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La l. 3.4.1997 n. 94 pone al centro del processo di predisposizione e approvazione del bilancio dello Stato una nuova unità, che viene denominata unità previsionale di base. A questa voce del bilancio dello Stato corrisponde un centro di responsabilità gestionale oggetto di approvazione distinta da parte del Parlamento. L’unità previsionale raggruppa un aggregato omogeneo di capitoli (unità elementare del bilancio dello Stato). Il capitolo di spesa resta valido ai fini della rendicontazione consuntiva. L’approvazione parlamentare autorizzatoria dell’impegno di spesa si riferisce all’unità previsionale di base nel suo insieme. La novità rispetto al precedente ordinamento è rilevante per tre ragioni: a) si è voluto mettere il Parlamento in condizioni di decidere se approvare o no un aggregato economicamente omogeneo e di meglio controllare gli effetti delle sue decisioni di approvazione o di rifiuto; b) l’approvazione sulla base dei capitoli appariva disorganica, non solo per la loro eterogeneità economica, ma anche per il loro numero alto, migliaia, mentre col nuovo sistema si dovrebbe avere un numero molto più ridotto di unità previsionali di base; c) le unità previsionali di base dovrebbero costituire anche la struttura fondamentale per il controllo di gestione nell’ambito dell’Amministrazione Statale.