UNIONE DEL MAGHRED ARABO (UMA)

(fr. L'Union du Maghreb arabe). Organizzazione economica e politica con sede a Rabat, nata nel 1989 a Marrakech, costituita da cinque Paesi membri del Maghreb: Algeria, Libia, Marocco, Mauritania e Tunisia. E’ una organizzazione economica dei paesi nord africani.
L'Unione si prefigge l'obiettivo di coordinare e armonizzare i piani di sviluppo dei cinque paesi, gli scambi e le relazioni interregionali con l'Unione europea.
Gli assi di intervento sono volti a rafforzare i legami di fratellanza tra i Paesi membri e i loro popoli; favorire il progresso e la prosperità delle società che compongono l’unione e difenderne i diritti; contribuire al mantenimento della pace fondata sulla giustizia e l'equità; perseguire una politica comune in diversi settori; lavorare progressivamente per realizzare la libera circolazione delle persone, dei servizi, delle merci e del capitale.
Tra i suoi obiettivi, a livello internazionale l’unione opera al fine di raggiungere un consenso tra gli Stati membri e la creazione di una cooperazione diplomatica, basata sul dialogo. A livello nazionale gli obiettivi sono di carattere difensivo, economico e culturale. L’unione opera infatti per tutelare l'indipendenza di ogni Stato membro; realizzare lo sviluppo industriale, agricolo, commerciale e sociale degli Stati membri attraverso lo sviluppo e la gestione  di progetti comuni e lo sviluppo di programmi globali e settoriali; favorire la cooperazione per lo sviluppo e il mantenimento dei valori spirituali e morali basati sugli insegnamenti dell’Islam e di salvaguardare l'identità nazionale araba fornendo i mezzi necessari per conseguire tali obiettivi, in particolare in materia di scambio di docenti e studenti e attraverso la creazione di istituzioni accademiche e culturali. Organo supremo dell’Unione è il  Consiglio presidenziale composto dai capi di Stato dei Paesi membri. Il Consiglio dei Ministri per gli Affari Esteri predispone le sessioni del Consiglio presidenziale ed esamina le questioni sottoposte dai Comitati e dalle Commissioni ministeriali specializzate.


Redattore: Sara SAVASTANO

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