UNICREDITO ITALIANO

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1. Denominazione assunta dal Credito italiano nell’ottobre 1998 in seguito all’integrazione dei gruppi Credito italiano e Unicredito secondo il modello organizzativo del tipo federale multibusiness, che attribuisce a ogni banca federata azione autonoma di sviluppo sotto l’indirizzo e il governo dell’alta direzione del Gruppo. L’integrazione, completata nel 2000, è consistita in queste operazioni: a) trasferimento da Unicredito al Credito italiano delle partecipazioni detenute in Banca CRT (100%), Cassamarca (100%), Cariverona Banca (80,75%) e Banca di Bergamo (86,04%); b) mutamento della denominazione di Credito italiano in UniCredito italiano; c) aumento del capitale sociale di UniCredito italiano a fronte dell’apporto. Nel 1999 è stato costituita una società col nome storico di Credito italiano (100% UniCredito italiano) cui sono state conferite le attività bancarie dirette italiane.

2. UniCredito italiano, sempre nel 1999, ha incorporato la Banca popolare di Rieti e ha acquisito il 96,82% di Caritro-Cassa di risparmio di Trento e Rovereto (Caritro) e, nel 2000, il controllo della Cassa di risparmio di Trieste-Banca. Infine nel 2001 è stato deliberato il progetto (realizzato nel 2002) di incorporazione di Banca CRT, Cariverona Banca, Cassamarca, Caritro, Cassa di risparmio di Trieste, Rolo Banca 1473 nel Credito italiano che viene rinominato UniCredit Banca. Il Gruppo UniCredito italiano si pone al secondo posto nella graduatoria Mediobanca 2003 dei gruppi bancari italiani e al primo per capitalizzazione di borsa. Nella graduatoria Fortune Global 500 dei 68 grup- pi bancari mondiali compresi nei 500 gruppi mondiali per il 2000 il Gruppo è al ventisettesimo posto.

3. Il Gruppo ha una forte presenza nell’Europa dell’Est, dove è presente col 53,17% della Bank Pekao SA-Grupa Pekao di Varsavia (con le controllate Bank Depzytowo-Kredytowy ucraina e la Bank Polka Kasa Opiecki Tel Aviv Ltd.). Nel 2000 ha acquisito il 62,6% della Splitska Banka su Spalato, la Pol’nobanka AD di Bratislava (rinominata Unibanka), l’85,2% della Bulbank bulgara. Sempre nell’Est europeo, controlla, oltre alle banche elencate, anche la Zagrebanka croata, la Demirbank rumena e, dall’agosto 2002, la Zivnostenska Banka ceca. Nel 2000 UniCredito italiano ha acquisito il 100% della Pioneer Investment Management statunitense, società di asset management con numerose filiali in Europa.

4.Nel 2005 UniCredito si fonde con il Gruppo tedesco HVB, nato nel 1998 dall'aggregazione di due banche bavaresi (Bayerische Vereinsbank e Bayerische Hypotheken-und Wechsel-Bank), dando vita a una sola, grande banca europea e procede la sua espansione in mercati in via di sviluppo con l’acquisizione di Yapi Kredi da parte di Koç (Turchia). Il 20 maggio 2007 è stato approvata la fusione per incorporazione di Capitalia S.p.A., gruppo esistente dal 2002, che ha rafforzato il posizionamento del gruppo Unicredito nel mercato italiano. Nel 2008, a seguito delibera dell’Assemblea straordinaria dell’8 maggio, la denominazione sociale è stata variata in UniCredit S.p.A..
 Il gruppo UniCredit si è gradualmente affermato come uno dei principali gruppi finanziari Europei con una forte presenza in diversi paesi (Austria, Azerbaijan, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Germania, Italia, Kazakistan, Kirghistan, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Turchia, Ucraina e Ungheria).

Link: http://www.unicreditgroup.eu/it/home.htm

Redattore: Redazione, Bianca GIANNINI
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