TASSO SOCIALE DI PREFERENZA INTERTEMPORALE

Tasso al quale una collettività è disposta a differire il consumo (lo stesso concetto può essere traslato per l’individuo): un tasso di preferenza intertemporale del 5% all’anno significa che si è disposti (come collettività o individuo) al sacrificio di posporre di un anno un’utilità di consumo possibile oggi, se esso sarà allora almeno del 5% superiore e, inversamente, si sarà disposti al consumo oggi di un’unità disponibile fra un anno, p.e. facendo un cambio con un bene fungibile, purché esso sia inferiore non più del 5%. In questo modello, il tasso di preferenza temporale opera secondo i meccanismi della capitalizzazione o dell’attualizzazione, con la formula matematica dell’interesse composto per periodi superiori a 1. Il tasso di preferenza intertemporale è impiegato nella valutazione economica dell’analisi costi benefici come tasso sociale di sconto.