SISTEMA FINANZIARIO CANADESE TRA REGOLAMENTAZIONE FEDERALE E CRISI ECONOMICA. PUNTI DI FORZA E VULNERABILITA' (ENCICLOPEDIA)

Abstract

Secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e il World Economic Forum, il sistema finanziario del Canada durante la recente crisi economica si è dimostrato più solido rispetto a quello di Stati Uniti ed Europa.  Secondo gli esperti il quadro di vigilanza finanziaria canadese e la sua regolamentazione federale, presentano caratteristiche tali da poter essere utilizzate come modello di riferimento anche per altri paesi. Il sistema finanziario del Canada è quindi contraddistinto da una forte regolamentazione e vigilanza prudenziale, da un ottimo sistema di gestione delle crisi e dei fallimenti degli istituti di credito, da una bassa tolleranza al rischio e da requisiti patrimoniali stringenti per le banche. In relazione alla responsabilità di vigilanza questa è ripartita tra il governo federale, i governi provinciali e tra enti e agenzie controllate dal governo federale (vedi Crown Corporation).

Sistema finanziario: un modello canadese di regolamentazione federale

Durante la crisi finanziaria mondiale, nessuna banca canadese è stata realmente in pericolo di fallimento o ha necessitato di piani di salvataggio da parte del governo. Ciò si può spiegare anche alla luce della limitata esposizione al mercato statunitense e ad una politica del governo di gestione delle passività, che ha facilitato l'accesso al credito nel medio e lungo periodo, “concedendo” all'economia canadese la possibilità di ridurre i danni provocati dalla recente crisi finanziaria (il sistema finanziario canadese aveva rafforzato i suoi processi di gestione, dopo le crisi degli anni '80 e '90, ricapitalizzando settori legati all'economia reale, grazie ad un forte sistema di controllo). Questi fattori hanno portato, in una recente valutazione del sistema finanziario del Canada, il FMI ad affermare che quello canadese è un sistema maturo, sofisticato e ben gestito.

Nella definizione delle strutture di regolamentazione del sistema finanziario canadese sono coinvolti molti attori tra cui autorità pubbliche, politici e funzionari canadesi. Le responsabilità di vigilanza in Canada vengono infatti suddivise tra il governo federale, tra i governi provinciali e tra enti ed agenzie esterne controllate dal governo federale.

Quest’ultimo è responsabile della supervisione del sistema bancario, delle compagnie di assicurazione, dei prestiti alle imprese, delle banche di credito cooperativo e dei piani pensionistici federali. In particolare, il ruolo del Ministro delle Finanze, è quello di controllare i processi di fusione delle banche e di approvare la creazione delle filiali di banche canadesi oltre i confini nazionali. Al contrario, i governi provinciali sono responsabili della supervisione degli operatori nel settore immobiliare,  dei fondi comuni di investimento, di cooperative di credito e dei prestiti a livello locale. Come risultato, esistono 13 autorità provinciali di regolamentazione.

Il modello di regolamentazione finanziaria canadese assegna alla banca centrale (Banca del Canada - BOC), il ruolo principale nella conduzione della politica monetaria e nel mantenimento della stabilità dei prezzi. L'approccio canadese al funzionamento del sistema è incentrato sulla responsabilità condivisa tra il Ministero delle Finanze e le altre autorità federali di regolamentazione finanziaria, tra cui appunto la Banca del Canada, Office of the Superintendent of Financial Institutions (OSFI) e il Canada Deposit Insurance Corporation (CDIC). In ultima analisi, secondo il FMI, il sistema canadese di condivisone dell’attività di regolamentazione e supervisione finanziaria si è rivelato un prezioso alleato durante la recente crisi economica.

Importante è il ruolo svolto dal Financial Institutions Supervisory Committee (FISC) ​​che funge da organo principale di coordinamento nella direzione della politica di regolamentazione e di supervisione delle istituzioni finanziarie. Il Comitato è composto dal Dipartimento delle Finanze del Ministero delle Finanze e quattro agenzie governative indipendenti: Office of the Superintendent of Financial Institutions (OSFI); la Banca del Canada (BOC); il Canada Deposit Insurance Corporation (CDIC) e Financial Consumer Agency of Canada (FCAC), come indicato nella Tabella 1. Queste cinque agenzie semiufficiali riferiscono direttamente al Ministro delle Finanze, che è a sua volta responsabile di fronte al Parlamento canadese.

Tab. 1: Principali Istituti finanziari canadesi

Fonte: Canadian Bankers Association

In particolare, il FISC di norma si riunisce trimestralmente, ma in casi di necessità anche più frequentemente. Inoltre, il FISC conduce una revisione quinquennale obbligatoria,  della legislazione nazionale in materia bancaria e finanziaria, al fine di garantirne l’aggiornamento periodico. All'interno del FISC, anche OSFI svolge un ruolo chiave nella supervisione del settore finanziario del Canada.

OSFI supervisiona tutte le banche nazionali, filiali di banche estere che operano in Canada, aziende di credito cooperativo e compagnie di assicurazione. In termini generali, OSFI è responsabile di una serie di attività, tra cui: la valutazione delle condizioni finanziarie e delle attività svolte dalle istituzioni che operano sotto la sua giurisdizione; l’emanazione di eventuali misure correttive per le istituzioni finanziarie; il monitoraggio delle eventuali misure correttive.

Sistema bancario

Durante la recente crisi, le banche canadesi hanno vantato bilanci più solidi rispetto alle banche europee e statunitensi. Nonostante gli attuali problemi dell'economia mondiale, infatti, nessuna banca canadese ha avuto bisogno di iniezioni di capitali pubblici. Questo livello di capitale e di liquidità prova che l’economia canadese soddisfa gli standard patrimoniali e di liquidità stabiliti negli Accordi di Basilea III. Il FMI, inoltre, fa notare come le banche canadesi abbiano meglio gestito gli effetti della crisi finanziaria mondiale grazie ad un forte quadro normativo di vigilanza finanziaria e ad una struttura normativa che scoraggia le banche dall’assumersi rischi eccessivi.

Il sistema bancario del Canada è dominato da cinque grandi gruppi bancari (Royal Bank of Canada, TD Canada Trust, Bank of Nova Scotia, Bank of Montreal, e Canadian Imperial Bank), che rappresentano circa il 60% delle attività totali del settore bancario, contrariamente alle banche estere che rappresentano circa il 4%. La scarsa rappresentanza delle banche estere è attribuita alle regole che limitano la concentrazione del possesso azionario in una banca. Di conseguenza, si riducono le possibilità di fusione con partner esteri o l'ingresso di un azionariato straniero attraverso le acquisizioni. Questa mancanza di concorrenza, in combinazione con il quadro giuridico finanziario del Canada, consente alle banche canadesi di concentrarsi su attività redditizie a basso rischio, come attività di “retail” (servizi erogati ai privati, depositi, mutui, carte di credito, ecc).

Nel 2013 le Banche canadesi hanno ottenuto profitti record, riuscendo a compensare la diminuzione dei  prestiti alle famiglie. La banca centrale, però, non nasconde le sue preoccupazioni per l'elevato livello di indebitamento delle famiglie canadesi (soprattutto a causa dei mutui immobiliari), valore tra i più alti dei paesi OCSE.

Vulnerabilità e potenziali rischi per il sistema finanziario del Canada

Nonostante il sistema finanziario canadese rimanga abbastanza solido (banche ben capitalizzate, mercati finanziari che continuano a funzionare bene, infrastrutture dei mercati finanziari in linea con gli standard internazionali), gli esperti del FMI e del World Economic Forum, ne hanno riscontrato tre potenziali punti deboli:

1. Squilibri del mercato immobiliare. Gli squilibri nel settore del mercato immobiliare vengono evidenziati dal livello molto elevato dei prezzi delle case. I prezzi delle case crescono più velocemente rispetto al reddito disponibile, come indicato nella Tabella 2.

Tab. 2: Squilibri del mercato immobiliare

 

2. Elevato indebitamento delle famiglie. In Canada, il rapporto tra il debito complessivo delle famiglie e il reddito disponibile rimane elevato, come mostrato nella Tabella 3. 

Tab. 3: Elevato indebitamento delle famiglie

 

3. Esposizione a potenziali shock esterni. Essendo il Canada un'economia aperta, è caratterizzata da mercati di beni e servizi e mercati finanziari integrati a livello globale. Se l'accesso ai mercati esteri da una parte garantisce importanti benefici alle famiglie e alle imprese canadesi, dall’altra è in grado di esporre il Canada a pericolosi shock esterni.

 

Bibliografia

BANK OF CANADA (2014) Financial system review, BOC Report, June

BANK OF CANADA (2012) Regulation of the Canadian Financial System, BOC Report, April (http://www.bankofcanada.ca/wp-content/uploads/2010/11/regulation_canadian_financial.pdf)

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(http://www.cba.ca/en/media-room/50-backgrounders-on-banking-issues/667-global-banking-regulations-and-banks-in-canada)

INTERNATIONAL MONETARY FUND (2014) Canada, IMF Country Report No. 14/27

JACKSON K. J. (2013) Financial Market Supervision: Canada’s Perspective, Congressional Research Service

OFFICE OF THE SUPERINTENDENT OF FINANCIAL INSTITUTIONS, Website (http://www.osfi-bsif.gc.ca/)

PAN E. J. (2009) Structural Reform of Financial Regulation in Canada, Research paper

 

Redattore: Giovanni AVERSA