STRIPPED US TREASURY ZERO BONDS

Lett.: certificati a cedola zero del Tesoro US strippati, italianizzato correntemente col nome di titoli strippati. Prodotti strutturati consistenti in obbligazioni a cedola zero emesse sotto nomi diversi (CATS; tigers) da una banca d’affari statunitense a seguito dell’acquisto di grosse tranches di titoli federali a lungo termine e all’esecuzione su di essi di un’operazione di stripping, cioè di separazione del foglio cedole dal manto. Tale operazione è generalmente effettuata da organismi costituiti ad hoc (specialpurpose vehicle), che emettono simultaneamente obbligazioni prive di cedole con prezzo di rimborso calcolato in base alle cedole e agli eventuali rimborsi periodici del capitale dei titoli di stato originari. Viene così creato un ampio spettro di scadenze diverse, stabilite in linea con il pagamento semestrale delle cedole relative ai titoli di Stato “strippati” e del loro rimborso alla scadenza. I titoli vengono custoditi da una banca autorizzata, che riscuote le cedole per poi pagare l’intero valore nominale alla data di scadenza delle obbligazioni a cedola zero; il rimborso delle ultime obbligazioni a cedola zero emesse avviene grazie al rimborso del capitale dei titoli di Stato. Sebbene l’investitore non possieda fisicamente i titoli di Stato, le sue obbligazioni prive di cedola sono comunque garantite dai medesimi ed il rischio di insolvenza è pertanto ridotto al minimo. 1 proventi dell’operazione per la banca emittente si ricollegano al fatto che questa non impiega integralmente tutto il ricavato degli interessi e del rimborso in linea capitale dei titoli di Stato “strippati” per pagare i sottoscrittori. Ciò consente di trarre un profitto dal reinvestimento degli interessi che va ad aggiungersi alle commissioni percepite per l’intermediazione sul mercato secondario dei titoli emessi con lo stripping.