SOUTH SEA BUBBLE

Appellativo di un’avventura altamente speculative avviata in Inghilterra nei primi decenni del Settecento. Nel 1711 venne costituita una società, la South Sea Company, che in cambio di privilegi per l’esplorazione e lo sfruttamento del commercio dei mari del sud promise di assumersi l’onere del debito pubblico inglese. La società emise un gran numero di azioni di cui faceva aumentare il valore fittizio finanziandone essa stessa l’acquisto, senza svolgere effettiva attività commerciale. Nel 1720 i dirigenti della South Sea Company scomparvero portando con sé le liquidità restanti e la società fallì causando un gran caos finanziario e lasciando in miseria un gran numero di speculatori (tra i quali vi erano molti membri della Corte e del Parlamento).