SORVEGLIANZA DOGANALE PREVENTIVA

Le importazioni di merci non soggette a preventiva licenza ministeriale possono essere assoggettate in. via preventiva a procedure par- ticolari di sorveglianza e di controllo disposte dal Ministero del Commercio con l’Estero di intesa con quello delle Finanze. Tali procedure,che possono essere introdotte in applicazione di disposizioni comunitarie oppure allo scopo di tenere “sotto osservazione” importazioni che potrebbero determinare turbamenti nell’equilibrio del mercato interno, consistono nella dichiarazione di importazione, nel rilascio automatico di autorizzazioni, nel certificato di importazione. Particolarmente importante è la dichiarazione di importazione. Si tratta di una forma di sorveglianza che costituisce una dichiarazione di intenzione di importare effettuata dall’operatore e di cui l’Amministrazione prende atto con apposizione del timbro. Si tratta di uno strumento fondamentale di sorveglianza alla libera importazione delle merci a dogana; vale 30 giorni dalla data del timbro, non è prorogabile e alla scadenza deve essere restituita. Per l’importazione di alcuni prodotti specifici la dichiarazione dev’essere accompagnata da particolari documenti. Si hanno tre regimi: DF,dichiarazione corredata da fattura; DP, dichiarazione corredata da documenti quali certificato di conformità, bolletta doganale e, se prodotti siderurgici CECA, contratto di acquisto; DA, dichiarazione con accordo di autolimitazione per controllo.