SOFFERENZE

Crediti vantati da una banca nei confronti di soggetti in gravi e non transitorie difficoltà, in stato di insolvenza, anche non accertata giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili che comportano il mancato rimborso alla scadenza contrattuale. Le sofferenze costituiscono poste immobilizzate, poiché il recupero dei mezzi investiti si realizza in tempi lunghi, oltre ad essere incerto, data la peculiare situazione economica e finanziaria del debitore che rende consigliabile l’avvio degli atti di rigore. L’eventuale procedura giudiziale è affidata all’ufficio contenzioso della bancache ne segue l’esito e registra tutte le operazioni relative al credito. Dal punto di vista economico quando i crediti vengono classificati come sofferenze la banca cessa di calcolare gli interessi pattuiti nel contratto ed applica gli interessi di mora a fronte dei quali viene costituito un fondorischi specifico. A fini prudenziali e nel rispetto delle previsioni civilistiche la banca deve anche effettuare accantonamenti al fondo svalutazione crediti. Il d.p.r. 22.12.1986 n. 917 ha ampliato le possibilità di deducibilità fiscale delle perdite su crediti in conto interessi e in conto capitale, rendendo la stessa possibile non solo nel caso in cui il debitore sia già assoggettato a procedure concorsuali, ma anche quando le perdite risultino da elementi certi e precisi.