SOCIETÀ FINANZIARIA REGIONALE

Enti, o agenzie secondo il linguaggio amministrativo invalso, istituiti dalle Regioni, operanti nel campo economico, dotati di capitale pubblico, che hanno per missione di favorire iniziative economiche nell’ambito della Regione. Sorti come organismi corrispondenti agli enti polifunzionali statali e ritenuti non vincolati al riparto di competenze di cui all’art. 117 Cost., tali società si distinguono in tre tipi, il primo classificabile come ente di pura gestione di patrimoni azionari; il secondo come società finalizzata al compimento di operazioni finanziarie; il terzo come società di fornitura di servizi. Piuttosto che strumenti pubblici della programmazione regionale, pur con gradazioni diverse, le finanziarie regionali vanno considerate organizzazioni di carattere privatistico con un rapporto di disponibilità, non di dipendenza, rispetto alla regione e, più precisamente, società intermedie e di raccordo tra pubblico e privato. Conforta in questa interpretazione l’essere non sottoposte, di regola, ad atti di indirizzo, l’essere unite da un legame con l’ente pubblico che si esaurisce nella nomina, da parte di quest’ultimo, degli amministratori e con l’assegnazione delle dotazioni. Inoltre le finanziarie regionali non possiedono finalità prefissate dalla legge e possono, quindi, assumere diversi connotati a seconda dei risultati che devono raggiungere. Nel corso degli anni le finanziarie regionali hanno svolto sia attività finanziaria vera e propria, con concessione di finanziamenti, assunzioni di capitale e anche operazioni di venture capital, interventi di ristrutturazione ecc., sia attività produttiva di servizi reali, un termine invalso agli inizi degli anni Ottanta per indicare l’attività di fornitura diretta di utilità (attività di formazione, promozionali, di ricerca, di analisi di mercato, di consulenza, di carattere culturale ecc.). Questo nuovo filone di attività ha instaurato un rapporto più immediato tra pubblico e privato, essendo i privati diretti utilizzatori dei servizi reali erogati dal soggetto fornitore in pubblico comando, col quale entrano in contatto attraverso varie forme di coinvolgimento, tra le quali soprattutto quelle contrattuali.