SETTORISTA

Dirigente o quadro direttivo al quale nell’organizzazione della banca tradizionale è affidato il compito di gestire il lavoro svolto con un insieme di clienti, normalmente appartenenti a certi settori di attività economica o a certe aree territoriali. Tipiche funzioni del settorista sono lo sviluppo degli affari e il controllo dei rischi. La prima funzione è svolta mediante contatti personali col cliente, volti a illustrare e promuovere il ricorso ai servizi della banca, a trattare i tassi d’interesse e le altre condizioni, a far da tramite tra il cliente e gli uffici esecutivi della banca affinché le varie operazioni si svolgano con regolarità e sollecitudine. Il settorista diventa così il principale interlocutore del cliente ed un suo buon lavoro di assistenza, la sua capacità di mediare tra gli interessi della banca e le istanze del cliente, la sua assiduità nei contatti, si rivelano cruciali per il buon andamento dei rapporti. Al settorista spetta poi il compito di analizzare (a volte con l’ausilio di collaboratori con mansioni di “analista crediti”) il merito di credito del cliente per la concessione di affidamenti. È quindi il settorista che esamina il bilancio e le altre informazioni economico-finanziarie sul cliente e che propone la concessione delle linee di credito per l’approvazione da partedella direzione superiore. Di norma ai settoristi sono dati anche dei poteri deliberativi autonomi per la concessione di affidamenti alla clientela, secondo limiti stabiliti in relazione al grado di rischio delle varie categorie di fido. Il settorista ha ancora la responsabilità di seguire costantemente l’utilizzo dei fidi concessi ai clienti per verificarne la regolarità o, in caso di mancato utilizzo, per sollecitare dal cliente un adeguato apporto di lavoro. Il settorista è una figura che opera normalmente nelle filiali bancarie di maggiori dimensioni, collaborando con la direzione nella gestione dei rapporti di clientela. Nelle filiali minori le mansioni sopra descritte sono devolute al titolare della filiale. Nelle banche che adottano metodologie di programmazione commerciale, ai settoristi sono dati degli obiettivi, normalmente in termini di volume di attività da realizzare nell’ambito dei rapporti di clientela di competenza. In tal caso l’attività dei settoristi viene valutata anche in base ai risultati raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati; è importante, ovviamente, che tali obiettivi siano stabiliti con particolare cura riguardo alla potenzialità della sfera d’azione e dei singoli settori di clientela e, possibilmente, concordati tra le direzioni e gli stessi settoristi.