SERVIZIO DI TESORERIA

Per gli enti pubblici l’espressione indica tanto l’insieme delle prestazione di servizi finanziari resi in conformità a specifiche disposizioni di legge e/o previsioni statutarie e sulla base di apposita disciplina contrattuale rappresentata dalla convenzione di tesoreria, quanto l’ufficio cui il servizio è affidato. 1. Stato. v. Tesoreria dello Stato. 2. Enti locali. Per gli enti locali, il servizio di tesoreria è disciplinato dal titolo V del TULOEL (d.lg. 18.8.2000, n. 267). L’art. 208 del decreto, sulla falsariga dell’art. 50, d.lg. 25.2.1995, n. 77, novellato dall’art. 38 della l. 18.2.1999, n. 28, individua i soggetti abilitati allo svolgimento di tali funzioni: per i Comuni capoluoghi di provincia, le Province e le Città metropolitane il servizio può essere affidato unicamente a banche autorizzate ai sensi dell’art. 10, d.lg. 1.9.1993 n. 385; i Comuni non capoluoghi di provincia, le Comunità montane e le Unioni di comuni possono invece avvalersi, oltre che degli istituti di credito, anche di società per azioni regolarmente costituite con capitale sociale interamente versato non inferiore a lire 1 miliardo, aventi ad oggetto la gestione del servizio di tesoreria e riscossione dei tributi degli enti locali e che, alla data del 25.2.1995, risultavano in possesso del codice rilasciato dalla Banca d’Italia per operare in tesoreria unica; ciò, acondizione che tali società abbiano adeguato entro il 10.3.2000 il capitale sociale a quello minimo richiesto dalla normativa vigente per le banche di credito cooperativo. L’art. 206 del TULOEL ha inoltre fatto salva la possibilità di affidare il servizio di tesoreria ad “altri soggetti abilitati per legge”. A norma dell’art. 210 del T.U., che conferma quanto già disponeva l’art. 52, d.lg. 77/95, sostituito dall’art. 16, d.lg. 11.6.1996, n. 336, il tesoriere degli enti locali dev’essere scelto sulla base delle procedure di evidenza pubblica stabilite nel regolamento di contabilità di ciascun ente, secondo modalità rispettose dei principi della concorrenza. Quanto all’oggetto del servizio di tesoreria, l’art. 209del TULOEL, confermando il disposto dell’art. 50, d.lg. 25.2.1995 n. 77 (sull’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali), stabilisce che il tesoriere svolge anche il servizio di riscossione delle entrate. 3. Altri enti pubblici. Il servizio di tesoreria degli enti pubblici diversi dallo Stato e dagli enti locali presenta un contenuto più ampio rispetto al servizio di cassa, poiché può comprendere: a) servizio di cassa; b) custodia titoli; c) anticipazioni per cassa; d) corresponsione di interessi sulle giacenze; e) stesura del conto del tesoriere che, di fatto, costituisce poi il consuntivo dell’ente (salvo rettifiche). Il servizio di tesoreria può essere teoricamente gestito secondo tre sistemi: 1) diretto, cioè gestito direttamente dall’ente con un proprio ufficio; 2) mediante affidamento a banca con apposita convenzione che garantisca l’interesse dell’ente; 3) con un sistema misto che consente di utilizzare i vantaggi dei due sistemi precedenti. È di regola prescritto che il servizio di tesoreria venga affidato a banche ed in base ad apposita convenzione deliberata dall’organo competente in tema di contratti oppure da quello indicato dalla legge. La scelta del tesoriere avviene comunemente a trattativa privata. Questo tipo di scelta si spiega con la natura e la delicatezza del servizio di tesoreria, condizioni che risultano sufficientemente idonee ad integrare l’eccezionalità, la necessità e la convenienza richieste dall’art. 41 r.d. 23.5.1924 n. 827 per l’esperibilità della trattativa privata. L’introduzione di servizi bancari accessori e/o aggiuntivi (rispetto a quelli tradizionalmente demandati al tesoriere) nella convenzione di tesoreria, da un lato, snellisce le fasi di svolgimento dei compiti amministrativi da parte del concessionario mediante l’automatizzazione dei processi e, dall’altro, amplia la gamma dei servizi messi a disposizione dell’ente pubblico concedente tramite l’uso di sistemi informatizzati e l’offerta di nuovi prodotti finanziari, che assumono una valenza rilevante soprattutto per gli enti sottoposti al sistema della tesoreria unica.