SCRITTURA PRIVATA

Documento che si distingue dall’atto pubblico perché non è redatto da un pubblico ufficiale. Il testo del documento può essere cartaceo, dattiloscritto, stampato, scritto a penna anche da terzi, oppure redatto attraverso sistemi informatici (v. documento informatico), ma ciò che lo qualifica come scrittura privata è la sottoscrizione di colui al quale si riferiscono le dichiarazioni contenute nel testo. Infatti, il suo valore probatorio è condizionato all’avvenuto riconoscimento della sottoscrizione da parte di colui al quale si attribuisce la paternità dell’atto privato, oppure dal fatto che la sottoscrizione debba considerarsi legalmente riconosciuta (cioè se sia stata autenticata da un notaio o da un altro pubblicoufficiale o non sia stata disconosciuta in giudizio). Quando la sottoscrizione è autenticata o riconosciuta, la scrittura privata fa piena prova, fino a querela di falso, anche della provenienza dal sottoscrittore delle dichiarazioni contenutenell’atto. Se, invece, la persona alla quale la scrittura è attribuita nega la propria sottoscrizione, l’atto privato può costituire prova soltantose il procedimento di verificazione si sia concluso positivamente. Elemento importante nella scrittura privata è la data di compilazione, che è opponibile ai terzi, e perciò assume la denominazione di data certa, a seguito dell’autenticazione o della registrazione, o del timbropostale. La data certa può desumersi anche da fatti concludenti quando, p.e., si sia verificato un evento, come la morte del sottoscrittore, che dà la certezza che la scrittura privata sia stata formata anteriormente.

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