SCONTO DI CASSA

Riduzione sul prezzo che il venditore accorda al compratore, quando quest’ultimo rinuncia alla dilazione di pagamento esalda la fattura in contanti. Lo sconto di cassa, calcolato in percentuale del prezzo senza tenere conto del tempo, si pone come alternativa alcredito mercantile e consente al compratore di utilizzare proficuamente i mezzi liquidi di cui dispone risparmiando l’aumento di prezzoderivante dalla dilazione di pagamento. Lo sconto di cassa è pari alla differenza tra il prezzo normale e quello fissato per il regolamento a termine. Non costituisce quindi un premio peril compratore ma semplicemente l’eliminazione della maggiorazione del prezzo normale in quanto il venditore, riscuotendo il prezzo in contanti, non deve sopportare il rischio del mancato incasso né gli oneri del regolamento a termine, in parte di natura finanziaria e in parte di natura assicurativa. In questo senso, lo sconto di cassa attenua il legame tra compratore e venditore (al contrario del credito mercantile) e rappresenta un elemento di elasticità dello scambio, in quanto il venditore che non lo praticaè posto in condizioni di inferiorità rispetto alle imprese concorrenti. Esso è influenzato da elementi oggettivi e soggettivi; i primi riguardano le condizioni di mercato (saggio corrente d’interesse ecc.) e i secondi quelli aziendali inerenti alle aziende venditrici e compratrici (disponibilità di fondi, politica delle vendite,selezione della clientela ecc.).