SCONTABILITÀ

Insieme dei requisiti necessari a una cambiale per poter essere ammessa allo sconto presso una banca. Essi variano da banca a banca, sebbene comunemente coincidano con quelli richiesti per il risconto dalla Banca d’Italia (v. bancabilità), per consentire successivamente all’azienda scontante l’eventuale ricorso a tale forma di rifinanziamento. Secondo l’attuale prassi bancaria vengono altresì esclusi dallo sconto gli effetti con scadenza superiore ai 6 mesi (a 12 mesi qualora si tratti di cambiali ipotecarie o agrarie). Tali termini decorrono dalla data di presentazione dell’effetto. L’indagine della banca è rivolta principalmente a verificare la capacità di credito del cliente scontista. Per gli altri firmatari l’istruttoria si limita ad accertare che non vi siano protesti a carico e che i coobbligati svolgano una attività che presuma l’esistenza di rapporti commerciali con lo scontista e quindi l’origine commerciale degli effetti presentati allo sconto.La banca, inoltre, non accetta allo sconto quei titoli che vengono presentati alla banca in un tempo così prossimo alla scadenza da non offrire la certezza di poterne richiedere il pagamento nei termini prescritti dalla legge, con conseguente pregiudizio per l’eventuale azione di regresso. Riguardo all’importo (taglio), i criteri di selezione non si mantengono assolutamente rigidi, anche se da un lato valori nominali troppo elevati potrebbero discostare l’operato del banchiere dai principi di frazionamento e di limitazione del rischio, e dall’altro il cosiddetto “minimo di sconto, definisce indirettamente l’importo nominale inferiore delle cambiali. Per il luogo di pagamento il titolo deve essere pagabile in una piazza ove esista almeno uno sportello bancario. La non bancabilità di un effetto può evitarsi mediante la domiciliazione di effetti.