SCHEDARIO O LIBRO DEI RISCHI

Libro che doveva essere tenuto dalle banche, secondo le Istruzioni di Vigilanza pubblicate sotto la vigenza della l.b. 1936. Nello schedario si dovevaevidenziare per ciascun cliente l’ammontare dei fidi accordati e l’effettiva posizione debitoria.Quest’ultima doveva essere disponibile con periodicità non superiore a un mese. Il libro rientrava tra le scritture contabili e l’omissione e la irregolarità della tenuta erano soggette alle normali sanzioni in materia di scritture contabili. Nelle Istruzioni di Vigilanza vigenti, emanate dopo l’entrata in vigore del TUBC, non si trovano indicazioni sull’argomento, di modo che l’obbligo di tenere il libro dei rischi non esiste più. Le informazioni che erano desumibili da questo documento sono comunque fornite con ben maggiore tempestività e completezza dalle rilevazioni contabili e statistiche computerizzate.