SCARTO DI GARANZIA

Elemento essenzialee tipico del contratto di anticipazione bancaria concretantesi nel rapporto di proporzionalità costante fra il valore delle merci o dei titoli offerti in garanzia e l’ammontare delle somme versate dalla banca. In mancanza di determinazione della misura di tale rapporto a seguito di espressa pattuizione la legge ne fissa l’entità al 10%. Nel caso in cui lo scarto tra valore delle merci date in garanzia e somme avute in prestito venga superato, il debitore, a richiesta del creditore, è tenuto a versare alla banca il supplementodi garanzia necessaria a restaurare il rapporto originario. Se lo scarto è previsto dalle parti solo come parametro per determinare, al momento della costituzione del rapporto, l’ammontare della somma di denaro da concedere in prestito (e non come relazione necessaria e costante tra questa e la garanzia) non si avrà un contratto di anticipazione bancaria, ma un’apertura di credito, un mutuo o altro contratto di credito garantito da pegno (v. prestito su pegno). Nelle operazioni di riporto lo scarto di garanzia è la differenza fra il c.d. “prezzo” del riporto e il corso di Borsa dei titoli oggetto del contratto (v. riporto). Nella terminologia borsistica, inoltre, indica la garanzia prestata dall’agente di cambio per il buon fine delle operazioni da quest’ultimo eseguite.