Società Finanziaria Internazionale (IFC)

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Acr. di International Finance Corporation, in it. Società Finanziaria Internazionale- SFI (il nome è talvolta tradotto Compagnia Finanziaria Internazionale; fr. Société Financière Internationale-SFI; sp. Corporación Financiera Internacional- CFI; ted. Internationale Finanzkorporation).

Organizzazione finanziaria multilaterale costituita nel 1956 per fornire capitale di credito o di rischio a iniziative private industriali, incluse le strutture turistiche, operando come un investitore privato, a condizioni di mercato e, per le partecipazioni, assumendosi il rischio d’impresa con i partners. Ha personalità giuridica internazionale e autonomia finanziaria e patrimoniale, sebbene si coordini con la Banca per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BIRS) e l’ Associazione Internazionale per lo Sviluppo (IDA) all’interno del World Bank Group di cui fa parte. Ha sede a Washington, presso la sede del Gruppo. Partecipano all’IFC 176 Paesi. Per essere membri occorre essere prima soci della BIRS. È retta da un Board of Governors composto di rappresentanti degli Stati membri che formalmente accentra tutti i poteri, ma li delega in massima parte al Board of Directors che è composto dagli Executive Directors della BIRS. Il Presidente è lo stesso della BIRS e dell’IDA. L'organismo che si occupa dei ricorsi per i progetti finanziati dall'IFC è il Compliance Advisor Ombudsman (CAO). Sebbene finanzi iniziative del settore privato, l’IFC può intervenire anche a favore di imprese con qualche partecipazione statale, purché essa operi in attività riservate al settore privato e sia gestita con criteri commerciali. L’IFC limita il suo finanziamento o la sua partecipazione al 25% del costo stimato di ogni nuovo progetto (in via eccezionale anche fino al 35% per progetti di piccolo ammontare), mentre per i progetti di espansione può giungere al 50%, purché il suo intervento non superi il 25% della capitalizzazione totale della società che gestisce il progetto.