RILEVAZIONE SULLA FORZA LAVORO

Indagine campionaria condotta dall’Istat, utilizzata per la stima dei principali aggregati e indicatori del mercato del lavoro. Fino al quarto trimestre del 2003 essa veniva effettuata nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre; dal 2004 è condotta in tutte le settimane dell’anno.
Disoccupati
Includono le persone tra i 15 e i 74 anni di età non occupate che hanno effettuato almeno un’azione attiva di ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento e sono disponibili a lavorare nelle due settimane successive.
Occupati
Persone residenti in età lavorativa (15 anni e oltre) che dichiarano di avere un’occupazione oppure di aver effettuato una o più ore di lavoro. Secondo la posizione professionale gli occupati possono essere: “dipendenti”, se esercitano un lavoro alle dipendenze altrui e percepiscono una retribuzione sotto forma di salario o stipendio; “indipendenti”, se svolgono un’attività lavorativa assumendo il rischio economico che ne consegue. Gli “occupati a tempo parziale” sono quelli che si dichiarano tali (nell’indagine dell’Istat non è ulteriormente precisata la definizione). Gli “occupati dipendenti a tempo determinato” sono quelli che dichiarano di svolgere un’attività di lavoro alle dipendenze con un contratto a termine. Per la definizione di “occupati equivalenti” usata in contabilità nazionale vedi: Unità di lavoro.
Forze di lavoro
Totale delle persone occupate e di quelle in cerca di occupazione (disoccupati, persone in cerca di prima occupazione e altre persone in cerca di occupazione).
Tassi di occupazione, di attività o partecipazione e di disoccupazione
Il “tasso di occupazione” è il rapporto tra il numero degli occupati e la popolazione in una certa classe di età; il “tasso di attività” o “di partecipazione” è il rapporto tra il totale delle forze di lavoro e la popolazione in una certa classe di età; in assenza di ulteriori qualificazioni i due tassi si intendono riferiti alla popolazione tra i 15 e i 64 anni di età. Il tasso di disoccupazione è il rapporto tra il numero delle persone in cerca di occupazione e il totale delle forze di lavoro.
Per misurare la quantità di lavoro inutilizzato nell’economia, quest’ultimo tasso può essere corretto per la CIG, considerando tra le persone senza lavoro gli addetti che dichiarano di essere stati collocati in CIG nel periodo di riferimento in misura proporzionale alle ore di CIG utilizzate; può inoltre essere ampliato per includere i lavoratori scoraggiati, ovvero coloro che pur essendo disponibili a lavorare immediatamente non cercano attivamente un’occupazione.
Fonte: Banca d'Italia