RISPARMIO ENERGETICO

Il tema del risparmio energetico è uno degli argomenti di maggior interesse nel campo economico, per le sue ricadute sul sistema produttivo e sugli equilibri geopolitici.

Lo sfruttamento delle risorse rinnovabili rappresenta la sfida dell’energia del XXI secolo, sia a livello mondiale che e nazionale. I due più importanti accordi internazionali in tema ambientale sono il protocollo di Kyoto del 1992 e la Conferenza di Rio +20 del 2012, che ne ha ribadito alcuni contenuti.

L’obiettivo della tesi è analizzare i vari processi che si sono susseguiti nel tempo che riguardano il tema del risparmio energetico, con particolare attenzione all’energia eolica. Una particolare attenzione viene data all’Italia, a come si pone di fronte al problema, come interviene, in quale modo sfrutta le energie da fonti rinnovabili in generale e l’energia eolica nel dettaglio.

Il risparmio energetico inizia a essere un argomento di una certa rilevanza nel momento in cui si notò che la conseguenza del riscaldamento globale era dovuta alla concentrazione di gas pesanti. Questi provengono dalle fonti che sono utilizzate per produrre energia elettrica e si tratta di combustibili fossili, dannosi e inquinanti. Da qui nasce la Convezione Quadro sui Cambiamenti climatici, la quale raggruppa tutti i Paesi che s’impegnano a ridurre le emissioni di gas, in particolare sfruttando fonti energetiche rinnovabili.

L’accordo più importante che costituisce la vera battaglia al problema ambientale è il protocollo di Kyoto, nel quale i Paesi aderenti cercheranno di raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas entro il 2012. Secondo i dati forniti nel marzo 2012 dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), nel 2011 l’Italia avrebbe prodotto il 28% di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Nel 2012 la Conferenza di Rio +20, oltre ad affermare alcuni degli obiettivi del protocollo di Kyoto, si propone di raggiungere livelli fondamentali per lo sviluppo sostenibile grazie a nuovi modelli di sviluppo.

Le fonti energetiche rinnovabili sono la soluzione al problema ambientale, poiché la proprietà fondamentale è quella di rinnovarsi naturalmente e quindi sono inesauribili.

L’energia rinnovabile che è sfruttata di più è il solare, che grazie al meccanismo del fotovoltaico, ha prodotto una grande quantità di energia. L’Italia con il quinto conto energia, fornisce incentivi per privati, imprese ed enti pubblici per la costruzione di un impianto fotovoltaico connesso alla rete elettrica.

 L’energia eolica, invece, non è sfruttata del tutto a causa del costo troppo alto, della mancanza di tecnologia e perché deve essere istallata in posti in cui deve circolare il vento, altrimenti sarebbe inutile.

L’Italia, infatti, data la sua conformità non permette la costruzione degli impianti eolici su tutto il territorio, ma solo limitatamente. Per questo stanno nascendo i cosiddetti impianti eolici offshore, cioè costruiti sul mare e per il loro funzionamento, impiegano le correnti marine.

Dal punto di vista economico, le fonti rinnovabili permettono di abbassare il livello dei costi di produzione di energia elettrica; negli ultimi tempi però, gli incentivi a disposizione sono sempre meno, il che riduce la possibilità d’investimento agli imprenditori nel settore, poiché risulta inconveniente.

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Redattore: Marta SPADONI