RUPIA INDIANA

Codice ISO: INR. Una legge dell’agosto del 1835 riordinò in India un composito sistema monetario ed elevò la rupia a moneta nazionale. La parità fu definita in 11,661 grammi d’argento a 916 millesimi, corrispondenti a 10,684 grammi di argento fino. Furono coniati anche pezzi in oro del valore di 15 e di 30 rupie, i quali discendevano dalla moneta d’oro detta Mohur e coniata in Giava nel XVIII secolo dalla Compagnia delle Indie orientali e successivamente, nel XIX secolo, dalla corona inglese. Nel 1870 la rupia d’argento e la rupia in carta moneta convertibile furono equiparate a 27 pence. Nel 1899 la moneta d’oro Mohur sostituiva la Sovrana inglese, che si cambiava con 15 rupie indiane d’argento. La convertibilità in monete inglesi fu sospesa con lo scoppio della prima guerra mondiale, ma nel 1920 in seguito all’aumento del prezzo dell’argento, fu stabilita una nuova parità di 24 pence per rupia. Nel 1927 con scelta non certamente felice l’India entrò in regime di gold bullion standard e definì la parità della rupia d’oro in 0,5491786 grammi di fino, corrispondenti a un cambio di 18 pence. Nel 1931 il regime di gold bullion standard fu abbandonato e la rupia aderì all’area della sterlina, di cui seguì le sorti. Durante la seconda guerra mondiale i cambi rimasero ancorati ai valori del 1939, ma la rupia d’argento vide l’abbassamento del suo titolo a 500 millesimi. Nel 1946 l’India comunicò al FMI la parità della rupia oro in 0,268601 grammi di fino, più che dimezzando la parità del 1927. Fu posto un cambio di 3,308 rupie del dollaro USA. Nel settembre del 1949 la rupia subiva di nuovo le vicende della sterlina e la parità aurea veniva abbassata a 0,186621 grammi. Il cambio con il dollaro saliva a 4,7619 rupie. In seguito la rupia indiana ha mostrato continua debolezza verso le valute occidentali e soprattutto, specie negli anni ‘90 nei confronti del dollaro USA.