RTE

Acr. di: Reti Trans-Europee (fr. réseaux transeuropéens-RTE; ingl. trans-european networks-TEN). Le RTE sono le reti di infrastrutture dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia che attraversano l’Europa. L’UE concorre alla costituzione e allo sviluppo di tali reti e ne favorisce l’interconnessione, l’interoperabilità e l’accesso per consentire ai cittadini, agli operatori economici e alle collettività regionali e locali di beneficiarepienamente dello spazio unico europeo senza frontiere. L’azione dell’UE, prevista in questo campo per la prima volta dal trattato di Maastricht, tiene conto delle necessità che le regioni insulari, quelle prive di sbocchi al mare e quelle periferiche hanno di collegamenti con le regioni centrali della Comunità (articoli 154-156 TCE, ex 129b-129d). Il regolamento (CE) n.2236/1995 ha definito condizioni e procedure dell’aiuto comunitario alle RTE per il periodo 1995-1999, nel quale sono stati erogati 2.345 milioni di ecu (4.541 miliardi di lire). Per il settennio 2000-2006 il regolamento (CE) n.1655/1999 ha esteso le modalità di intervento per stimolare gli investimenti sotto forma di capitale di rischio e il ricorso ai capitali privati. L’aiuto può consistere nel cofinanziamento di studi (di regola non oltre il 50% del costo); sussidi in conto interessi per sette anni su prestiti BEI o altre istituzioni pubbliche o private; contributi su commissioni di garanzia per prestiti; contributi diretti agli investimenti; una combinazione delle forme precedenti; contributi in conto capitale o partecipazioni al capitale di rischio. In linea di principio l’ammontare complessivo dell’aiuto comunitario non può eccedere il 10% del costo dell’investimento. La percentuale può aumentare al 20% nel caso in cui il progetto riguardapiù di uno Stato membro, ovvero ha un significativo interesse transeuropeo, o è di dimensioni ambientali importanti. La programmazione finanziaria 2000-2006 prevedeva inizialmente stanziamenti complessivi per le RTE di € 4.600 milioni (8.907 miliardi di lire), che l’aggiornamento al 2001 ha elevato a €4.846,2 milioni (9.384 miliardi di lire).