RISPARMIO CASA

Parte del reddito familiare destinato all’acquisto di un’abitazione, e versato man mano su un apposito libretto di deposito bancario o postale fino a che l’ammontare complessivo non raggiunga una soglia minima. La banca può concedere a tal punto un mutuo, al fine di coprire la differenza tra somma risparmiata e prezzo di acquisto della casa. Normalmente l’ammontare massimo della somma mutuabile è fissato ad una certa percentuale del costo di acquisto dell’immobile o in altri casi è un multiplo della somma precedentemente accumulata sul libretto. Al fine di incentivare questa forma di risparmio, spesso si ricorre all’indicizzazione delle somme depositate, e di quelle mutuate. In alcuni paesi il risparmio casa gode di particolari agevolazioni fiscali e/o di contributi statali in conto interessi, purché siano soddisfatti determinati requisiti previsti da una regolamentazione apposita, e riferiti p.e. al reddito del titolare, che deve essere al di sotto di un determinato tetto, all’importo dei versamenti annuali, all’importo della spesa, alla tipologia di abitazione acquistata. In Italia il risparmio casa non è previsto tra le operazioni che possono svolgere le banche né, d’altra parte, esistono intermediari finanziari specializzati in questa specifica area di attività.In altri paesi invece il risparmio casa trova notevole diffusione anche grazie alla presenza di intermediari specializzati, quali p.e. le Bausparkassen in Germania e lebuilding societies in UK.