RISORSE PROPRIE

di natura fiscale assegnate all’UE. Fino al 1970 il bilancio comunitario era alimentato da contributi degli Stati membri. Successivamente la fonte delle entrate è stata resa gradualmente indipendente. L’autonomia finanziaria è stata completata con l’1.1.1978. Da questa data il bilancio comunitario è interamente finanziato con sette cespiti: a) dazi doganali agricoli e contributi zucchero e isoglucosio; b) dazi doganali; c) risorsa IVA; d) “quarta risorsa”, in percentuale del PNL; e, f, g) tre entrate minori. a), b) Le due prime risorse proprie, oggi chiamate “risorse proprie tradizionali”, rappresentano il 14 % del totale delle risorse proprie e sono costituite dai prelievi agricoli percepiti sulle importazioni dei prodotti agricoli provenienti dai paesi che non appartengono all’Unione europea e dei dazi doganali derivati dalla tariffa doganale comune applicata agli scambi commerciali realizzati con questi paesi terzi. c) La “risorsa IVA” rappresenta il 35 % del totale delle risorse proprie nell’anno 2000; si tratta di un contributo degli Stati membri corrispondente al teorico prodotto di un’IVA percepita all’aliquota dell’1 % su una base imponibile armonizzata (tale aliquota passerà allo 0,75 % nel 2002 e allo 0,50 % nel 2004). d) La quarta risorsa, introdotta nel 1988, è detta “complementare” in quanto è fissata in funzione delle altre tre entrate di bilancio e deriva dall’applicazione al PNL di ogni Stato membro di un’aliquota fissata in sede di formazione del bilancio comunitario in modo da far quadrare il finanziamento del bilancio. Essa risorsa rappresenta oggi circa la metà del totale delle risorse proprie. e), f), g) Altre tre entrate, di gettito assai meno importante, sono costituite dalle imposte pagate dai funzionari europei, dalle ammende inflitte dalla Commissione a imprese per ostacolo alla concorrenza e dal saldo positivo riportato dall’esercizio precedente. Secondo le prospettive finanziarie (v.Agenda 2000) nel settennio2000-2006 le risorse proprie non potranno superare il massimale dell’1,27 % del prodotto nazionale lordo dell’UE.