RISERVE TECNICHE

Accantonamenti costituiti a fronte dei debiti e degli impegni verso gli assicurati. Le riserve tecniche costituiscono la posta più importante dello stato patrimonialedelle imprese di assicurazione. Per le assicurazione dei rami danni le riserve tecniche sono costituite dalle riserve premi, relative a impegni soltanto probabili (rischi non estinti, quindi probabili; essi consistono nell’accantonamento a fine esercizio della parte di premi di competenza di esercizi successivi) e le riserve sinistri, concernenti impegni certi nella consistenza giuridica, ma non determinati nella loro entità finanziaria. Pertanto, le riserve sinistri sono l’ammontare presunto relativo ai sinistri avvenuti e non liquidati, che si sono verificati senza che per essi sia stata fissata la misura definitiva del risarcimento. Per il suo calcolo, si esaminano le singole partite sospese e, in base alla documentazione relativa, si stabilisce per ognuna di esse il probabile indennizzo da liquidare. Le riserve sinistri sono peculiari delle assicurazioni contro i danni e mancano in quelle sulla vita, nelle quali l’assicuratore conosce senza dubbio l’importo da liquidare, senza che il fatto possa dar luogo a contestazioni legali da parte dell’interessato. Nelle assicurazioni sulla vita si distinguono tre categorie di riserve premi: a) le riserve matematiche calcolate sui premi puri, nel senso prospettivo o retrospettivo (in alcuni casi coincidenti), rappresentano la differenza degli impegni da assolvere, a una determinata epoca, dagli assicurati e dagli assicuratori (v. riserve matematiche); b) le riserve d’inventario determinate tenendo presenti, nel computo della riserva matematica, oltre agli impegni reciproci dell’assicuratore e dell’assicurato, anche le spese afferenti alla gestione del contratto; c) le riserve di Zillmer che si ottengono quando nel calcolo della riserva matematica si tenga anche conto delle spese di acquisizione, o provvigioni. Le riserve che compaiono annualmente in bilancio sono quelle matematiche e d’inventario. Le provvigioni di acquisto, non potendo essere ammortizzate nell’anno stesso, figurano in una voce speciale dello stato patrimoniale, per la parte non ammortizzata, come un apporto dell’avviamento industriale. La riserva destinata all’adempimento degli obblighi assunti con i contratti di assicurazione compresi nel portafoglio italiano non può essere inferiore a quella risultante prendendo a base le tavole di mortalità, di invalidità ed il saggio d’interesse rilevante ai fini della costituzione delle basi tecniche.