RISERVA DI LIQUIDITÀ DELLE BANCHE

Insieme dei fondi utilizzabili da una banca per la gestione della propria liquidità. Oltre agli assets liquidi di pronto realizzo, compongonole riserve di liquidità i margini disponibili sulle linee di credito aperte a favore della banca da parte di altre banche o della banca centrale o, in un’accezione più ampia, il controvalore della capacità di indebitamento presso il sistema. Tradizionalmente si distingue, a seconda del grado di liquidità, tra riserve di prima linea e riserve di seconda linea. In questo secondo gruppo si fanno rientrare i titoli di statoa breve scadenza, tipicamente i Buoni Ordinari del Tesoro, che, disponendo tra l’altro di un ampio mercato secondario, possono esse- re prontamente smobilizzati anche prima della scadenza. Il processo di ammodernamento del mercato interbancario (v. mercato monetario) e del mercato monetario da un lato e di sviluppo dei sistemi di pagamento dall’altro, aggiungendosi ad alcune riforme degli strumenti di politica monetaria hanno di recente contribuito a modificare le esigenze di mantenimento di riserve di liquidità e la gamma delle componenti delle riserve primarie di liquidità. Tra queste, oltre ai valori, espressi in lire e in valuta, componenti la cassa contante, si devono considerare i depositi liberi presso la Banca d’Italia, il Tesoro e le altre banche, il margine disponibile sul conto anticipazione presso la Banca d’Italia, il credito inutilizzato presso altre istituzioni creditizie.