RISCHI BANCARI

Rischi connessi all’attività delle banche, derivanti da errori di gestione e di controllo, nel qual caso si può parlare di rischi di esercizio, o da fenomeni esterni alla banca, che presentano un diverso grado di prevedibilità. Essi possono essere raggruppati in alcune categorie principali: rischio economico, che attiene all’equilibrio tra costi e ricavi di gestione; rischio finanziario, relativo all’equilibrio tra entrate ed uscite monetarie; rischio patrimoniale, riferito alla condizione di solvibilità dell’ente. Il rischio economico, che si configura allorquando il risultato economico non corrisponde alle aspettative della banca, può essere determinato da una serie di fenomeni. In primo luogo esiste un rischio di variazione dei tassi di interesse e di cambio (rischio di investimento) che determina un valore delle attività iscritte in bilancio diverso da quello dimercato. Una seconda importante componente del rischio economico è data dai rischi di insolvenza totale o parziale del debitore (rischio di credito), che comporta una perdita in conto interessi ed in conto capitale per la banca. Nel rischio economico rientra anche il rischio di portafoglio, determinato dal grado di diversifi cazione del portafoglio di attività della banca. Per quanto concerne il rischio finanziario, o di liquidità, si deve precisare che esso è determinato da sfasamenti nelle scadenze di attività e passività e da liquidazione di attività o trasferimenti di passività in condizioni di mercato avverse che si rendono necessarie quando la banca presenta fabbisogni urgenti ed imprevisti di fondi liquidi; questi sfasamenti possono derivare da una non perfetta rotazione delle attività e delle passività, dal ritardato o mancato rimborso dei crediti o, ancora, da una non prevista diminuzione della raccolta, che non consentono alla banca di far fronte prontamente ed economicamente ai flussi finanziari in entrata ed uscita. Il rischio patrimoniale è, invece, legato alla capacità della banca di far fronte ai propri impegni nel lungo periodo; tale condizione dipende dall’equilibrio patrimoniale della banca e, quindi, dall’adeguatezza dei mezzi propri. Le banche sono soggette anche al cosiddetto rischio sistemico, ossia al rischio che la crisi di un’istituzione creditizia si propaghi all’interno del sistema. Per una classificazione analitica dei rischi di mercato ai fini della vigilanza prudenziale v. la voce requisiti patrimoniali sui rischi di mercato.