RIPETIZIONE D'INDEBITO

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Diritto alla restituzione di quanto sia stato pagato senza che vi fosse un corrispondente debito. Si distingue l’indebito oggettivo da quello soggettivo. Il primo si ha quando è stato fatto un pagamento mentre non esisteva alcun debito (p.e., ipotesi di nullità o annullabilità di un contratto già eseguito). Nell’indebito soggettivo chi non è debitore paga, per errore scusabile, a chi è creditore verso un’altra persona. Nel primo caso la ripetizione è sempre ammessa, mentre nel secondo essa è subordinata alla presenza di un errore scusabile, sempre che il creditore, ricevuto il pagamento, non si sia privato in buona fede del titolo o delle garanzie. La restituzione comprende anche i frutti e gli interessi, mentre colui al quale è restituita la cosa è tenuto a rimborsare al possessore le spese e i miglioramenti. È esclusa la ripetizione di quanto è stato spontaneamente pagato in esecuzione di doveri morali o sociali (v. obbligazione naturale), di prestazione contraria al buon costume, di quanto ricevuto indebitamente da un incapace.