RIORGANIZZAZIONI AZIENDALI

Con d.lg. 8.10.1997 n. 358 è stata modificata la disciplina degli atti di riorganizzazione aziendale, introducendo una normativa specifica con riguardo a taluni di questi ed in specie con riguardo alle operazioni di cessione e di conferimento di aziende e/o di partecipazioni di controllo, alle operazioni di fusione e di scissione, alle operazioni di permuta di azioni. La Relazione ministeriale al disegno di legge poi diventato il d.lg. 1997/358 dichiara che la ratio del provvedimento consiste nella necessità di rimuovere gli ostacoli di carattere tributario all’assunzione, da parte dei comparti produttivi nazionali, della struttura aziendale e giuridicapiù soddisfacente in relazione agli obiettivi imprenditoriali da conseguire. In particolare, l’uniformizzazione del regime fiscale propriodegli atti riconducibili al concetto di riorganizzazione è inteso a ridurre eventuali arbitraggi fiscali e/o scelte motivate in funzione di eventuali risparmi di imposta, anziché in funzionedi reali esigenze economico-commerciali. Il legislatore ha cercato di ottenere il risultato che si era prefisso agendo su diversi fronti, ed in particolare, introducendo un regime di neutralità delle operazioni di riorganizzazione, fissando nuove modalità di determinazione delle plusvalenze in ipotesi emergenti, introducendo un’imposta sostitutiva sulle plusvalenze realizzate in occasione di talune specifiche operazioni, applicabile in via opzionale, originariamente pari al 27% e successivamente ridotta al 19%.