RIMBORSO DI TITOLI AZIONARI

Restituzione totale o parziale da parte della società della quota di capitale conferita dagli azionisti. Il rimborso delle azioni avviene di norma all’atto dello scioglimento della società. Può avere luogo anche durante la vita della società stessa, p.e. per ridurre il capitale sociale esuberante. In tal caso la società deve scegliere se rimborsare parzialmente tutte le azioni, procedendo così a una riduzione del loro valore nominale, ovvero rimborsare integralmente un certo gruppo di titoli. Il rimborso può avvenire per contanti o, nel caso di riduzione del valore nominale delle azioni, anche in natura, cioè con l’assegnazione ai soci di attività patrimoniali, consistenti quasi sempre in titoli facenti parte del portafoglio della società. Nell’ipotesi di rimborso integrale di un certo numero di azioni, l’importo restituito ai titolari potrà essere pari al valore di conferimento, oppure superiore (o inferiore) se risulta un incremento (decremento) patrimoniale. All’atto del rimborso, la società che non vuole escludere gli ex azionisti dal beneficiare di futuri positivi risultati economici di gestione,può emettere azioni di godimento (buoni di godimento) a questi destinate. Tali titoli conferiscono ai possessori l’unico diritto di partecipare alla distribuzione degli utili nei limiti previsti dall’art. 2353 c.c. Oltre che per riduzione del capitale sociale, si può procedere al rimborso di azioni durante la vita della società anche per altri motivi, come p.e., a seguito del recesso da una società di un socio dissenziente (ex art. 2437 c.c.) o del socio conferente, quando dal controllo della stima dei conferimenti in natura questi vengano giudicati insufficienti (come dall’art. 2343, ultimo comma).