RIMBORSI ALL'ESPORTAZIONE

Trattamento preferenziale riservato alle imprese che vendono i loro prodotti all’estero, quale forma di incentivazione destinata a un miglioramento della bilancia commerciale di un paese. A stretto rigore si può parlare di rimborso all’esportazione solo nel caso della c.d. restituzione daziaria (chiamata anche drawback), cioè nel rimborso dei dazi doganali pagati sui beni importati qualora questi vengano riesportati o utilizzati come materie prime di beni destinati all’esportazione. Nell’uso corrente si considerano rimborsi all’esportazione tutti i sussidiconcessi a fondo perduto alle imprese esportatrici e commisurati in qualche modo alla quantità di beni esportati. Lo scopo di queste manovre è di rendere maggiormente competitive sui mercati internazionali determinate merci, scaricandone una parte dei costi sulla collettività. Queste incentivazioni, che possono al limite assumere la dimensione di un vero e proprio dumping, sono state in vario modo criticate e limitate in vari accordi internazionali intesi ad assicurare la maggiore libertà per il commercio internazionale, quali il GATT e i trattati istitutivi della CEE. I rimborsi all’esportazione non vanno comunque confusi con il credito all’esportazione anche quando quest’ultimo presenti agevolazioni e benefici in funzione di sostegno delle esportazioni.