RIFIUTO DI MONETA

Illecito amministrativo, già contravvenzione prevista già dall’art. 693 c.p. e depenalizzato dall’art. 33, lett. 1), della l. 24.11.1981 n. 689. È punito con la sanzione amministrativa fino a lire 60.000 chiunque rifiuti di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato. Il legislatore fa rientrare nella fattispecie sia il comportamento di chi non accetta sia quello di chi accetta per un valore inferiore a quello reale, moneta avente corso legale, requisito questo la cui conoscenza è presunta in colui che opponga il rifiuto. Alle monete sono parificate le carte di pubblico credito emesse dallo Stato o da istituti a ciò autorizzati. Ai sensi dell’art. 1 del d.p.r. 1982/571 il destinatario del rapporto è il Prefetto.