RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE

. Diminuzione dell’apporto dei soci di un’impresa costituita in veste societaria. La riduzione può essere effettuata mediante la restituzione parziale del capitale conferito o l’esonero dal conferimento di parte del capitale ancora da conferire e può anche avvenire riducendo il capite in proporzione alle perdite subite. La riduzione del patrimonio diminuisce le garanzie dei creditori della società e perciò può essere fatta solo seguendo determinate disposizioni di legge. I creditori, quando il capitale sociale è ridotto attraverso la restituzione o l’esonero dagli ulteriori conferimenti, possono proporre opposizione.La riduzione deve rispettare i limiti legali minimi di capitale previsti dalla legge per i vari tipi di società e, nella società per azioni, deve mantenere un capitale che, oltre a essere superiore al minimo legasi, sia in grado di coprire le obbligazioni messe, ancora da adempiere. Il capitale sociale si può ridurre anche per recesso di uno dei soci. La riduzione per perdite deve essere obbligatoriamente effettuata quando esse ammontino ad oltre un terzo del capitale sociale. Se l’assemblea dei soci non delibera in tal senso, l’amministratore può far disporre la riduzione dal tribunale. Se il capitale sociale, per le perdite subite nella gestione della società, si riduce sotto il minimo legale, gli amministratori devono chiedere all’assemblea dei soci di sottoscrivere nuovo capitale per conservare in vita la società, oppure devono proporre la trasformazione o la messa in liquidazione della stessa. Quando il capitale sociale da ridurre è quello di una banca, questa, oltre che alle disposizioni del codice civile, deve attenersi alle istruzioni della Banca d’Italia e alle deliberazioni del CICR.