REPURCHASE AGREEMENT - REPO

Abbr.: repo. Equivalente delle operazioni di pronti contro termine negoziate nel mercato italiano. I repo sono operazioni tipiche del mercato monetario statunitense. Negli USA un repurchase agreement è una vendita di titoli effettuata dai dealer sul mercato secondario dei titoli di Stato. Implica una vendita di titoli a pronti con un simultaneo accordo di riacquisto a termine ad un prezzo prefissato. Nel contratto sono specificati il prezzo di acquisto (valore nominale del prestito), il tasso d’interesse implicito dell’operazione, la scadenza e i titoli oggetto dello scambio. La differenza tra il prezzo di acquisto a pronti dei titoli ed il loro valore di mercato rappresenta il margine lucrato dal dealer, ed è destinato a proteggere il finanziatore dai rischi connessi ad un aumento dei tassi d’interesse e quindi dalla riduzione della garanzia. Il tasso d’interesse è legato all’andamento dei federal funds, sebbene sia generalmente più basso in quanto gli accordi in oggetto si ritengono garantiti (secured); la scadenza è generalmente overnight, anche se si intende tacitamente rinnovabile fino alla revoca da parte dell’acquirentedei titoli (raramente la durata supera i trenta giorni). I repo sono nati negli USA tipicamente come operazioni con cui i dealer finanziano il proprio portafoglio titoli, rivendendo al Tesoro americano con contratti repo parte dei titoli sottoscritti alle aste del Tesoro stesso, con l’impegno di riacquistarli entro un certo tempo. In effetti, dopo l’asta di emissione e dopo la stipula del repurchase agreement, il dealer si mette in caccia di clienti disposti ad acquistare una partita di titoli e, come li trova, ritira dal Tesoro i titoli da consegnare. Di fatto con i repurchase agreement il Treasury Department  finanzia i dealer e finanzia insieme le sue stesse emissioni. Dal mercato secondario dei titoli del Tesoro i repo si sono estesi ad altri segmenti del mercato monetario e sono diventati un modo abbastanza diffuso di finanziamento da parte delle grandi imprese, delle banche e di altre istituzioni, estendendo anche a titoli diversi da quelli del Tesoro. È usato dalle banche centrali quando operano nel mercato monetario con operazioni di mercato aperto.