RENDITA DEL CONSUMATORE

Concetto introdotto da Alfred Marshall (1842-1924) per indicare il guadagno, in termini psicologici di utilità, che il consumatore consegue dall’acquisto di più unità di un bene. Posto che l’utilità è decrescente e quindi l’utilità delle varie dosi acquistate è superiore a quella dell’ultima, la rendita del consumatore è definita come la differenza tra la somma delle utilità delle dosi del bene acquistato e la somma della disutilità della moneta sborsata (che è considerata costante per ciascuna unità acquistata).