RENDIMENTO DELLE OPERAZIONI BANCARIE

Risultato economico espresso in termini relativi ottenibile dalla banca nelle operazionidi prestito e di investimento, o dal depositante, nelle operazioni di raccolta. In termini generali, esso è dato dall’eccedenza positiva dei flussi monetari in entrata generati rispetto ai flussi monetari in uscita. Non è però sufficiente la semplice contrapposizione fra il totale di tali flussi a fornire una corretta indicazione dell’effettivo vantaggio economico per l’investitore, sia esso la banca o il cliente, in quanto non tiene conto della diversa manifestazione temporale dei flussi stessi. La corretta valutazione del rendimento non è in effetti semplice, poiché richiede anche l’esame di tutti gli elementi che concorrono alla sua determinazione. In particolare, con riferimento alle operazioni di finanziamento in conto corrente tali elementi sono rappresentati dal tasso di interesse e dalle modalità di capitalizzazione, dalle valute, dagli eventuali giorni banca applicati, dalle commissioni e dalle spese sostenute per singola operazione e/o generali. Il tasso attivo è infatti un tasso nominale, riferito ad anno, non un tasso effettivo, per la cui determinazione è necessario conoscere i seguenti elementi: la frequenza di capitalizzazione ovvero il numero di volte in un anno in cui la banca addebita gli interessi, che determina un incremento del rendimento/costo dell’operazione; la postdatazione o la retrodatazione della valuta, che comporta un aggravio di costo in quanto fa maturare gli interessi a credito per un periodo inferiore o li rettifica per un numero di giorni maggiore di quello che risulterebbe se la stessa non fosse applicata; lacommissione di massimo scoperto,anch’essa periodicamente capitalizzata, la cui incidenza sul rendimento o costo effettivo è tanto maggiore quanto minore è il divario fra la punta di utilizzo massimo e quello medio, essendo essa calcolata sulla punta di utilizzo massimo. Nello sconto bancario il costo effettivoè maggiore del tasso nominale di sconto, per effetto dei giorni banca e dei diritti accessori (commissioni, rimborsi spese, diritti ecc.) oltre che a causa degli interessi calcolati e detratti anticipatamente sull’ammontare totale. Anche nei depositi il tasso di rendimento effettivo differisce sensibilmente da quello nominale non solo per l’incidenza della ritenuta fiscale, ma anche per le spese addebitate e per i minori interessi pagati in base al gioco delle valute.